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Biopsie evitate con un click del super-microscopio

Un microscopio così sofisticato che in futuro potrà sostituire la ben più invasiva biopsia nell’analisi dei tessuti alla ricerca del cancro. L’invenzione di questo “occhio” a super-risoluzione, chiamato  SW-2PE-STED, è dei ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova coordinati da Alberto Diaspro.

Laser combo – Complessa e avveniristica la tecnologia messa in campo, perché combina in un unico strumento la nanoscopia ottica Sted e la microscopia a doppio fotone (2PE), due tecniche avanzate di imaging. La terza parte del nome di battesimo dell’apparecchio  STED (Stimulated Emission Depletion) racchiude le capacità del nanoscopio ottico,  ultima frontiera della microscopia in fluorescenza. Tutto questo consente di indagare e riprendere immagini ultra-dettagliate di singole cellule, tessuti o organi alla scala del nanometro: riesce infatti a cogliere unità biologiche pari a 800 micron.

Oltre il micro – “Il nostro gruppo –  spiega Paolo Bianchini, 34 anni, coordinatore del team di quattro ricercatori che ha lavorato al progetto – ha una forte competenza in queste tecniche. Ciò ci ha permesso di pensare a delle piccole ma importanti variazioni: innanzitutto utilizzare un solo tipo di luce laser sia per stimolare sia per controllare la fluorescenza del campione, e infine modificare l’architettura dello strumento per aumentare la risoluzione di circa quattro-cinque volte, sfruttando la microscopia a doppio fotone”.

Un’unica emissione di luce laser, infatti, viene separata in due fasci: un raggio fa risaltare l’oggetto esaminato – si parla di eccitazione multifotonica -, l’altro concentra l’informazione in un “clic” ad altissima risoluzione, paragonabile a quello di un microscopio elettronico. Molteplici le applicazioni, dalle neuroscienze alla comprensione delle malattie oncologiche: “La luce che utilizziamo ha un’energia che non danneggia il campione biologico che vogliamo analizzare – sottolinea Diaspro -. In futuro potremo studiare i meccanismi molecolari di tessuti e organi del nostro corpo senza estrarre le cellule dal campione.”-

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