Al Besta messa a punto cura cont…

[caption id="attachment_8…

Italiani sedentari: sovrappeso u…

Sedentari, poco sportivi,…

Cosa fa funzionare i mitocondri

[caption id="attachment_8…

Ricreata in laboratorio l'origin…

[caption id="attachment_6…

Broccoli anti-cancro, ma collabo…

[caption id="attachment_…

Sindrome metabolica: frutta secc…

Le noci e altri tipi di f…

Autismo e schizofrenia condivido…

[caption id="attachment_9…

Il laser di nuova generazione pe…

[caption id="attachment_…

La chiave della 'speciazione' e'…

[caption id="attachment_7…

Disturbo da deficit di attenzion…

È così il vostro bambino?…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Depressione post-parto: un test del sangue per rilevarne il rischio

Scoprire, con un semplice esame del sangue, il rischio di cadere nella spirale della depressione post-parto: una condizione che colpisce circa una neomamma su 7, e che nelle forme più gravi può anche assumere i contorni della psicosi.

Al test del futuro sta lavorando il team di Dimitris Grammatopoulos, della Warwick Medical School inglese, che ha presentato i risultati del suo gruppo all’International Congress of Endocrinology in corso a Firenze.
Lo studio – descritto sul ‘Daily Mail’ – ha coinvolto un gruppo di 200 donne seguite prima e dopo il parto, e ha permesso di scoprire che il pericolo di sviluppare la ‘baby-blues’ è in qualche modo scritto nel Dna: le donne predisposte alla depressione post-parto – hanno concluso gli autori – sembrano avere maggiori probabilità di presentare nel proprio corredo genetico particolari varianti di 2 geni ‘interruttori’ cruciali nella risposta allo stress, poiché regolano la produzione di 2 recettori che a loro volta controllano l’attività dell’asse ipotalamo-ipofisario.

Grammatopoulos e colleghi intendono approfondire i risultati di questa ricerca attraverso uno studio più ampio e multicentrico, che coinvolga anche altre strutture britanniche a Coventry, Birmingham e Londra. “Crediamo di avere fatto una scoperta con importanti implicazioni cliniche e sociali – dice Grammatopoulos – Se si riuscissero a identificare più facilmente le donne che rischiano la depressione post-parto, queste pazienti potrebbero essere trattate prima e con terapie appropriate”.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x