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Tumori: screening mammografico non avrebbe alcuna incidenza sulla mortalità

Uno studio ha mostrato che lo screening mammografico non ha avuto impatti sulla mortalita’ per cancro al seno fra le donne svedesi che hanno fra 40 e 69 anni. La ricerca e’ stata condotta dall’Istituto Internazionale per la Prevenzione e la Ricerca francese ed e’ stato pubblicato sulla rivista “Journal of The National Cancer Institute”. Dal 1974, in Svezia, le donne di quella fascia d’eta’ sono state incluse in un programma di prevenzione del cancro alla mammella che ha offerto loro uno screening mammografico: la copertura del Paese ha raggiunto il suo picco nel 1997. Gli studiosi hanno allora cercato di capire in che modo questo sforzo si riflettesse sul tasso di mortalita’ per il cancro al seno.


Gli scienziati hanno analizzato i dati provenienti dallo Swedish Board of Health and Welfare fra il 1960 e il 2009: i risultati hanno mostrato un declino delle morti per cancro al seno che e’ cominciato nel 1972 ed e’ continuato negli anni successivi con un tasso che e’ rimasto praticamente inalterato dall’aumento degli screening mammografici. “Sembra paradossale, ma il trend della mortalita’ ha continuato a essere in calo in modo simile al periodo prescreening: era come se quei controlli non fossero mai avvenuti. Le statistiche di mortalita’ svedesi mostrano un impatto limitato, quando addirittura inesistente, del programma di screening”, ha commentato Philiuppe Autier, che ha guidato il gruppo di ricerca.

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