Tumori neuroendocrini: terapie m…

Sono poco conosciuti ma c…

Sonnifero aumenta rischio mortal…

Un sonnifero molto utiliz…

Epatite C: farmaco per eradicarl…

Un anno dopo l'approvazio…

Sclerosi Multipla e donne

Milano, 5 aprile 2012 - S…

Cancro al fegato: sperimentata u…

Bloccare il nutrimento al…

Smettere di fumare regala alle d…

Lo afferma una ricerca su…

Carenza di vitamina D, questione…

[caption id="attachment_7…

Disturbo da deficit di attenzion…

È così il vostro bambino?…

A.L.I.Ce. ITALIA ONLUS e World s…

A.L.I.Ce. ITALIA ONLUS:…

Correlazione tra schizofrenia e …

La schizofrenia è una mal…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cellule staminali ripara-ferite: successo d’impiego al Molinette di Torino

Sperimentate con successo all’ospedale Molinette di Torino le cellule staminali nel processo di guarigione delle ferite. In uno studio condotto da un gruppo multidisciplinare torinese degli ospedali Molinette e Mauriziano le cellule staminali del midollo osseo sono state, infatti, mobilizzate “per agevolare la guarigione di estese asportazioni di tessuto dovute alla presenza di cisti sacro-coccige, complicate da numerosi tragitti fistolosi, e recidive di precedenti interventi”. I risultati ottenuti, pubblicati dalla rivista internazionale ‘Cytotherapy’, hanno mostrato “un accorciamento sensibile dei periodi di guarigione rispetto ai pazienti non sottoposti a stimolazione midollare delle proprie cellule staminali”. I ricercatori sottolineano, inoltre, come nello studio, approvato dal comitato etico dell’ospedale Molinette, non si siano verificati effetti collaterali negativi e come la metodica risulti fattibile e sicura.
Fino a ora le applicazioni cliniche per quanto riguarda le staminali, si rileva, sono state scarse e circoscritte all’impiego in particolari casi di malattie del sangue. La collaborazione tra due gruppi universitari della Scuola di Medicina dell’Universita’ di Torino, uno chirurgico condotto dal professor Carlomaria Fronticelli (Oncologia chirurgica dell’ospedale Molinette di Torino), e l’altro dal professor Corrado Tarella (direttore dell’Ematologia e Terapie Cellulari dell’ospedale Mauriziano), ha consentito di trasferire queste ricerche nella pratica clinica.


“Il processo – si sottolinea dall’ospedale torinese – in se’ e’ semplice: si tratta di stimolare particolari cellule presenti nel midollo osseo di ciascuno, facenti parte della grande famiglia delle cellule staminali, ad accorrere la’ dove si sta verificando un processo di guarigione. Se il processo di guarigione e’ molto ampio questo richiedera’ grande sforzo da parte dell’organismo e soprattutto tempi lunghi per la sua riparazione. La stimolazione avviene attraverso la somministrazione di fattori di crescita, gia’ ampiamente studiati nella patologia umana, che attivano e mobilizzano le cellule staminali del proprio midollo osseo che accorrono in massa nella sede del processo di guarigione”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi