Cellule staminali "incapsulate" …

Cellule staminali 'incaps…

Analisi specifica svela la vita …

[caption id="attachment_8…

Ricostruzione della mammella arr…

[caption id="attachment_4…

Osservatorio influenza:Isolati i…

10 Marzo 2015. Alla fine …

La Procura di Torino indaga la S…

Somministrazione di farma…

L’estate e le infezioni della pe…

Le patologie cutanee nei …

Fecondazione eterologa: sulla do…

“In qualità di società sc…

comunicato stampa urologia andro…

Presentata in diretta…

Tubercolosi: vaccino funziona su…

Un nuovo vaccino che comb…

La paura non è tutta "smistata" …

Per provare paura, l'amig…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Stress e depressione rimpiccioliscono la massa cerebrale

Stress e depressione fanno rimpicciolire il cervello. Lo hanno scoperto i ricercatori della Yale University che dedicano all’argomento uno studio pubblicato su Nature Medicine: una complicata interazione tra geni e proteine potrebbe, infatti, essere causa di una riduzione del volume della materia grigia. Una perdita, che seppure modesta, sarebbe localizzata nella corteccia prefrontale e, quindi, capace di influenzare la “tenuta” dei ricordi e la percezione delle emozioni.

Sotto “stress” ci andrebbero, infatti, anche alcuni geni direttamente coinvolti nella gestione delle sinapsi, le connessioni tra neuroni, che quindi diminuirebbero. I ricercatori hanno anche notato la presenta di GATA1, un fattore di trascrizione in grado di inibire il funzionamento di questi geni.

“Abbiamo scoperto che effettivamente alcuni geni – commentano gli autori della scoperta – sono coinvolti nella perdita di volume della corteccia stressata perché ne comandano la distruzione”. A questo complesso meccanismo sarebbe associata una compressione del cervello, con effetti a catena sulla gestione della memoria e delle emozioni.

La scoperta di GATA1 potrà avere un ruolo importante nel futuro: “Potremo diagnosticare una depressione a partire dalla presenza di questo fattore”, spiega Ronal Duman, permettendo, così, di svelare anche quelle forme nascoste del “male oscuro” e mettendo in atto delle terapie in grado di salvaguardare capacità cerebrali e grandezza del cervello.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!