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Alzheimer: gli occhi possono essere un’evidenza del morbo per mezzo di un test

Per mezzo di un semplice test dell’occhio è possibile diagnosticare precocemente l’insorgere della malattia di Alzheimer che pare avere un legame con la cataratta corticale
Già precedenti studi avevano indicato come la presenza di una proteina tossica nell’occhio fosse l’indicatore di questa presenza anche nel cervello e causa della demenza.
Ora, grazie a un nuovo rivoluzionario studio delle Boston University Schools of Medicine and Public Health del Massachusetts, si è scoperto che c’è un legame tra la cataratta corticale – una forma comune di cataratta che fa vedere meglio quando c’è molta luce – e la malattia di Alzheimer.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica PLoS ONE ed è stato condotto valutando quasi 190mila variazioni nella sequenza del Dna. Dalle analisi è risultata essere di primaria importanza e ruolo una proteina chiamata Delta-catenina, già nota pe essere implicata nel ritardo mentale.

Depositi di questa proteina sono stati rilevati nel tessuto oculare dei pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer, mentre non se ne riscontrano tracce nelle persone sane. Da qui l’ipotesi che sia la cataratta corticale che l’Alzheimer possano avere un’origine comune.

«Questo studio fornisce la speranza ci stiamo muovendo verso la diagnosi precoce e nuovi target di trattamento per questa malattia debilitante – spiega nel comunicato della Boston U. il coordinatore dello studio, professor Lindsay Farrer.
L’Alzheimer Society ritiene che questo studio possa aprire nuove interessanti vie d’indagine per comprendere meglio la malattia di Alzheimer, arrivare a formulare diagnosi precoci e anche trovare una possibile cura.

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