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Servizio farmaceutico: l’Italia si riavvicina all’Europa

FOFIRoma, 17 giugno 2013 – “In tutta Europa la farmacia di comunità è considerata una risorsa importante per la tutela del cittadino e la sostenibilità dell’assistenza; e l’opera degli oltre 400 mila farmacisti europei è fondamentale anche di fronte a nuove criticità come la contraffazione farmaceutica o la carenza di farmaci” dice il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti italiani, Andrea Mandelli a commento dell’apertura dei lavori della Conferenza annuale del PGEU (Pharmaceutical Group of the European Union) in svolgimento a Roma presso il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico. “E nell’anno in cui la presidenza del PGEU è affidata al nostro collega Maximin Liebl, presidente dell’Ordine di Bolzano, è importante constatare che anche nel nostro paese pare im porsi una consapevolezza diversa del ruolo e dell’importanza del servizio farmaceutico, che finalmente ci avvicina al resto d’Europa”. Dopo che per lungo tempo si è intervenuto su questo settore con misure tese più a smantellare il sistema che a riformarlo “nelle parole del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha aperto i lavori, si è colta invece la volontà di procedere al miglioramento di un servizio che già denota elevati standard di qualità. Una visione di riforma che punti sullo sviluppo della professionalità del farmacista attraverso nuove prestazioni rivolte al cittadino-paziente, capaci al contempo di migliorare la tutela della salute  e di promuovere la razionalizzazione delle risorse” ha proseguito Mandelli. Su questo percorso, però, si incontra un primo traguardo importante: la riforma della remunerazione della dispensazione dei farmaci a carico del SSN.


“E’ un pa sso fondamentale non solo per ridare stabilità economica al servizio farmaceutico, ma per portare nel territorio la dispensazione dei farmaci innovativi e permettere lo sviluppo delle nuove prestazioni ad alto contenuto professionale. Soprattutto in questo momento di crisi, quella delle farmacie è una rete fondamentale per il welfare, vista la capillarità e la vicinanza al cittadino dei professionisti che vi operano”.  Ma l’importanza del servizio farmaceutico, come accennato, è emersa anche dagli interventi del direttore esecutivo dell’EMA, professor Guido Rasi, che molto ha insistito sul tema della farmacovigilanza, e di Stefano Soro, Responsabile dell’Unità Sicurezza dei prodotti e dei servizi della Commissione europea, centrata sulle iniziative comunitarie per la lotta alla contraffazione. “Mi auguro che con queste premesse si giunga rapidamente a imboccare un percorso di innovazione che, come sottolineato dal Ministro Lorenzin, comporti un servizio sempre migliore ai cittadini salvaguardando la tradizione e i valori fondanti della professione del farmacista” ha concluso Mandelli.

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