Trapianti rene: dialisi peritone…

I pazienti in terapia co…

Tumori del colon: 234 sono i gen…

I geni coinvolti nello sv…

[IBFAN ITALIA] “Latte materno e …

In relazione alla not…

Approfondimento scientifico su c…

Fidia Farmaceutici ha osp…

GSK 'open access', rende pubblic…

[caption id="attachme…

Perché le sigarette mandano in f…

Uno stile di vita malsano…

Da Pavia nuova tecnica innovativ…

[caption id="attachment_3…

Alzheimer in età giovanile: sott…

Le statistiche dimostrano…

Ictus: migliora grado di attenzi…

La maggioranza delle pe…

Fumo in gravidanza: aumento espo…

Le donne che fumano in g…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cannabis: non considerarla “droga scura” (ADUC)


Secondo uno studio dell’Universita’ di Montreal la natura del cervello degli adolescenti fa si’ che questa particolare fascia di popolazione sia specialmente a rischio di sviluppare dipendenze e soffrire di effetti negativi a lungo termine a causa della cannabis. E’ quindi scientificamente inaccurato vedere la marijuana come una sorta di ‘droga sicura’, si legge sulla rivista Neuropharmacology.
Tetraidrocannabinolo, 3D

Tetraidrocannabinolo, 3D


Gli scienziati sono arrivati a queste conclusioni dopo aver passato in rassrgna oltre 12o studi che indagavano a differenti livelli la relazione fra la cannabis e il cervello degli adolescenti, inclusa la biologia del cervello, le razioni chimiche che si verificano nel cervello quando la droga viene consumata, l’influenza della genetica e i fattori ambientali.

“I dato dagli studi epidemiologici mostrano ripetutamente una associazione fra uso di cannabis e successiva dipendenza dalle droghe pesanti e psicosi come la schizofrenia. Quando la prima esposizione avviene in giovinezza, da adolescenti, l’impatto della cannabis sembra capace di peggiorare gli effetti sulla salute mentale” ha spiegato Didier Jutras-Aswad, fra gli autori dello studio.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi