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Nuove ossa nei macachi, generate da cellule staminali – Studio USA

Dimostrato per la prima volta in un animale strettamente correlato all’uomo – il macaco rhesus – che e’ possibile generare nuove ossa da cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC) ottenute da cellule della pelle del primate.


Il traguardo e’ stato raggiunto da un nuovo studio condotto dal National Heart, Lung and Blood Institute di Bethesda, Maryland (USA) e descritto sulla rivista Cell Reports. La ricerca rivela che il ricorso alle iPSC e’ correlato ad un potenziale rischio di “seminare” tumori, rischio che sembra meno frequente di quanto suggerito dagli studi effettuati sui topi immuno-compromessi.
“Abbiamo mostrato che e’ possibile produrre nuove ossa da cellule staminali pluripotenti indotte autologhe nei macachi rhesus – hanno spiegato gli autori – e abbiamo utilizzato il modello animale – progettato per la sperimentazione di terapie con le staminali pluripotenti – per dimostrare che dalle iPSC autologhe indifferenziate si verifica la formazione di un tumore chiamato teratoma.

Ad ogni modo si tratta di una formazione molto lenta e che necessita di un ampio numero di iPSC sotto condizioni molto ospitali”. I ricercatori hanno utilizzato una “ricetta” standard per riprogrammare le cellule della pelle dai macachi rhesus. Successivamente hanno indotto le cellule a formare le prime staminali pluripotenti e cellule con il potenziale di agire specificamente come progenitrici ossee.

Queste cellule progenitrici sono state successivamente seminate su supporti di ceramica che sono gia’ utilizzati dalla chirurgia ricostruttiva per cercare di colmare o ripristinare un osso. La strategia ha funzionato: i macachi hanno sviluppato nuove ossa.

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