Cancro: allo studio un vaccino p…

[caption id="attachment_3…

Intolleranza al vino? Occhio all…

Mal di testa, eruzioni cu…

Polmonite, rischio aggravato dur…

L'influenza aumenta …

Mamma, vado all’asilo. Tutti i c…

Decidere di mandare un ba…

Calorie ridotte forse non allung…

Tagliare drasticamente le…

Fluoro contro carie dei bambini:…

I pediatri dovrebbero app…

Ictus: moto, anche moderato, ne …

L'attivita' fisica ab…

Da Modena ricerca sul metabolism…

[caption id="attachme…

Tumori: Dutasteride blocca svilu…

[caption id="attachment_6…

Poliartrite reumatoide: fattore …

Le giovani donne colpite …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Alzheimer: scoperto il focolaio della proteina tossica

Ricercatori dell’Istituto europeo per la ricerca sul cervello (Ebri) guidati dal neurobiologo Antonino Cattaneo hanno individuato il sito in cui nascono i “mattoni” responsabili della formazione della beta-amiloide, la proteina tossica che soffocando i neuroni conduce alla demenza senile e all’Alzheimer.

Il team di Cattaneo, utilizzando una tecnica messa a punto negli anni ’90 dallo stesso Cattaneo, ha scoperto che i piccoli frammenti di Dna rilevanti nella malattia di Alzheimer, oligomeri patologici di Aβ, si aggregano precocemente dentro il reticolo endoplasmico, un labirinto di canali e membrane che circonda il nucleo della cellule.Alzheimer Gli oligomeri di Aβ sono specie tossiche coinvolte in maniera cruciale negli eventi precoci della malattia di Alzheimer.

Prima di questo studio, non si conosceva molto sulla loro formazione intracellulare a causa della mancanza di metodi selettivi per riconoscere e colpire queste strutture patologiche.

Grazie all’approccio sviluppato dagli scienziati dell’Ebri è stato possibile “fotografare” questa struttura in una cellula di criceto. Proprio il sito individuato si candida a diventare un “target nel trattamento dell’Alzheimer” perché permetterebbe terapie precoci della malattia.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!