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Epatite C: incontro AIFA GILEAD per negoziare il sofosbuvir

Prosegue anche nel mese di agosto la negoziazione di AIFA -Agenzia Italiana del Farmaco – con l’azienda Gilead produttrice del costoso farmaco sofosbuvir per la terapia dell’epatite C.


”Con l’obiettivo di arrivare alla conclusione del processo negoziale entro il mese di settembre”, come sottolinea la stessa Aifa, ieri (12 agosto) si e’ svolta una nuova riunione in cui la Direzione Generale, sentiti in precedenza i rappresentanti delle societa’ scientifiche e delle associazioni dei pazienti, ha potuto esaminare una nuova proposta intermedia da parte di Gilead.sofosbuvir L’AIFA fa sapere di ritenere che la proposta ”contenga elementi significativi di miglioramento rispetto a quelle precedenti” e di essersi ”impegnata a valutarne la fattibilita’ nelle sedi deputate, in attesa della conclusione della negoziazione che resta comunque auspicabile per settembre”. Il farmaco si e’ dimostrato efficace nel 90% dei casi e riesce ad eliminare il virus in sole 12 settimane.

Ma il suo limite e’ nel costo: una sola pillola costa 600 euro e la terapia completa arriva a 60mila euro. Al momento, e’ previsto che il farmaco sia somministrato gratuitamente in via compassionevole nei casi piu’ urgenti, ovvero pazienti con recidiva severa di epatite dopo trapianto di fegato (epatite fibrosante colestatica o epatite cronica con grado di fibrosi) oppure pazienti con cirrosi scompensata in lista per trapianto epatico.

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