Asma: otto milioni di italiani v…

Grazie alla collaborazion…

Revisione della Farmacopea Uffic…

“Un plauso al Ministro de…

Parkinson: ricercatori studiano …

Uno studio finanziato dal…

Cellule staminali contro il morb…

Nuovo passo avanti nell'u…

Meningite: arriva primo vaccino …

[caption id="attachment_9…

Pediatria: esame del sangue rile…

Sviluppato un test che pe…

E’ PRIMAVERA, UNA STAGIONE PIACE…

Giochi all’aria aperta, s…

Salute a rischio con antistamini…

[caption id="attachment_5…

Cresce DAPHNE LAB e porta il suo…

L’azienda leader nel sett…

Glioblastoma: nuove speranze arr…

Nuove speranze arrivano d…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Dalle cozze arriva la nuova supercolla

(ANSA)Arriva dalle cozze la nuova supercolla che resiste all’acqua, efficace per riparare barche e navi ma anche per medicarele ferite.

Ispirati dalle proteine che secernono questi animali marini, che sono degli adesivi naturali, i ricercatori del Massachussets Institute of Technology (Mit) hanno progettato un nuovo materiale resistente all’acqua e in grado di riparare le navi, o aiutare a cicatrizzare ferite e incisioni chirurgiche. Il risultato, del gruppo coordinato da Chao Zhong, è pubblicato sulla rivista Nature Nanotechnology.77aed4689fccb4e58c7c321e8a269e2b

Per creare questa nuova colla resistente all’acqua, i ricercatori del Mit hanno modificato uno dei batteri più studiati nei laboratori di niotecnologie, l’Escherichia coli, e lo hanno trasformato in una fabbrica naturale in grado di produrre un materiale ibrido che incorpora le proteine ‘appiccicose’ delle cozze con quelle batteriche presenti nelle biopellicole.

Una volta combinate insieme, le proteine hanno formato una colla idroresistente ancora più forte di quella secreta naturalmente dai mitili. I ricercatori hanno poi testato la supercolla usando il microscopio a forza atomica, verificando così che il nuovo materiale è in grado di attaccarsi ai bordi di tre diversi materiali, come silicone, oro e polistirolo. Si tratta di un nuovo tipo di approccio, spiega lo studio, che può essere sfruttato per sintetizzare materiali biologici con componenti multipli, usando i batteri come delle minuscole fabbriche.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi