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Fertilità al maschile: in molti casi la microchirurgia è risolutiva

La microchirurgia riaccende una concreta speranza di diventare padri anche nei casi piu’ difficili e complessi di infertilita’ maschile, come nelle azoospermie, cioe’ i casi con documentata e costante assenza di spermatozoi nel liquido seminale.


Tra le tecniche piu’ all’avanguardia, ricordano gli esperti del Centro di Medicina della Riproduzione ProCrea di Lugano in una nota, c’e’ la MicroTESE.   Si tratta di una tecnica microchirurgica che, grazie all’uso di un microscopio operatore con cui l’uro-andrologo opera a 15-36 ingrandimenti, va a ricercare dentro il testicolo eventuali brevissimi segmenti piu’ dilatati dei tubuli seminiferi che possono ospitare, anche in testicoli di alquanto ridotte dimensioni, gruppetti di spermatozoi.

“I risultati che abbiamo ottenuto nell’ultimo anno vanno oltre quanto mediamente riportato dalla letteratura scientifica”, ha detto Giovanni Maria Colpi, uro-andrologo del centro svizzero. “La mia decennale consuetudine ad operare numerosissimi casi con prognosi alquanto sfavorevole pervenutimi da altri Centri mi ha portato a ripetuti e rilevanti affinamenti tecnologici che ci hanno permesso un recupero positivo nel 70 per cento degli operati”, afferma Colpi. E, con l’uso in fecondazione in vitro degli spermatozoi cosi’ estratti, in Procrea si e’ arrivati ad una gravidanza evolutiva nel 53 per cento dei casi.

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