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Immuno-oncologia: quarta reale arma efficace contro i tumori

Roma, 27 ott 2014 – Potenzia le difese immunitarie dell’organismo del paziente per poter meglio combattere il tumore. Si chiama immuno-oncologia ed e’ la quarta arma nel trattamento del cancro, che si aggiunge alla chirurgia, alla radioterapia e alla chemioterapia.


Ipilimumab ha aperto la strada a questa arma terapeutica innovativa e ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza a lungo termine nel melanoma metastatico, un tumore della pelle particolarmente aggressivo: nel 20% dei pazienti rende la malattia cronica. Un risultato mai raggiunto finora. Ed ora puo’ essere utilizzata anche in neoplasie frequenti come quelle del polmone e del rene, che, in fase avanzata, fanno registrare percentuali di sopravvivenza molto basse, inferiori al 20%. ”Il melanoma – ha precisato Paolo Ascierto, Direttore dell’Unita’ di Oncologia Medica e Terapie Innovative del ”Pascale’ di Napoli – ha rappresentato il modello ideale per verificare l’efficacia dell’immuno-oncologia.immunoglobulina Sono 11.000 le nuove diagnosi stimate nel 2014 in Italia e 1.700 i casi di malattia metastatica. Da 30 anni non si vedevano progressi nelle cure e nessun trattamento poteva migliorare la sopravvivenza in fase avanzata, che in media era di 6 mesi. Ipilimumab ha dimostrato di raddoppiarla a uno e due anni.

E un quinto dei pazienti e’ vivo a un decennio dalla diagnosi: questo significa che, in alcuni casi, e’ possibile parlare di lungosopravviventi. I risultati emergono da studi clinici che hanno coinvolto piu’ di 5.000 persone, alcune proprio all’Istituto ”Pascale’. Basti pensare che, a partire dalla fase di sperimentazione, a Napoli sono stati trattati con il farmaco piu’ di 400 pazienti”. Nel settembre scorso ipilimumab, sviluppato da Bristol-Myers Squibb, e’ stato approvato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per il trattamento in prima linea dei pazienti colpiti da melanoma metastatico.

Ma, ”e’ necessario – ha ricordat Francesco Cognetti, Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma – che i farmaci realmente innovativi siano subito disponibili per i pazienti riconoscendone l’innovazione. Non possiamo affermare che tutte le nuove terapie debbano essere inserite immediatamente nel prontuario terapeutico nazionale e in quelli regionali ed essere subito disponibili. Il farmaco deve essere valutato per il rapporto costo-efficacia, dando a quelli dotati di un reale impatto sulla storia naturale della malattia il beneficio di essere resi disponibili con rapidita”’.

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