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Un brainstorming di due giorni per rilanciare la ricerca e la sanità italiana e contrastare il fenomeno crescente del “brain drain”, la fuga di cervelli all’estero

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Tempesta di Cervelli, il primo appuntamento a Roma il 29 e 30 novembre

Ricercatori, scienziati e Istituzioni allo stesso tavolo per discutere di proposte concrete per rilanciare la competitività del Paese

Milano, 28 novembre 2014 – Nomi illustri della ricerca e della sanità italiana riuniti per la Tempesta di Cervelli, due giorni di incontri dedicati all’analisi dello stato dell’arte della ricerca medico-scientifica e della sanità italiana, oggi alle prese con una situazione di scarsa competitività a livello internazionale a causa di diversi fattori: scarsi finanziamenti pubblici in primis, che ogni anno provocano centinaia di fughe di cervelli all’estero. L’evento si terrà sabato 29 e domenica 30 novembre presso ilCentro Congressi Europa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ed è realizzato con il patrocinio della Regione Lazio e il contributo di Associazioni chiave del settore, quali AIRIcerca, Pro-testItalia, ANBI e FIBIO e Associazioni internazionali di professionisti italiani PI-Philly e PI-NYC.

L’obiettivo della “due giorni” di brainstorming è quello di elaborare strategie reali e concrete affinché l’Italia torni a essere attrattiva per i giovani medici e ricercatori, in modo che la scelta di un’esperienza all’estero rimanga una scelta e non un percorso obbligato. Le proposte per il rilancio di entrambi i settori, ricerca e sanità, che emergeranno durante l’incontro, verranno, infine, riassunte in un documento programmatico da sottoporre all’attenzione dei Ministri di competenza.

I fondatori di Tempesta di Cervelli sono giovani medici e ricercatori italiani con anni di esperienza di lavoro all’esteroche hanno permesso loro di guardare al sistema Paese da una diversa prospettiva e di identificarne punti di forza e criticità.  “Maggiori finanziamenti e migliori opportunità di carriera attirano ogni anno oltre confine centinaia di menti brillanti della comunità scientifica italiana”, dichiara Chiara Bertolaso, medico specializzando all’Università La Sapienza di Roma, tra i fondatori di Tempesta di Cervelli. Gli istituti di ricerca stranieri accolgono ottimi ricercatori italiani che, con dedizione e passione, contribuiscono a produrre conoscenza utile a trovare nuove cure per migliaia di malattie. Gli ospedali di tutto il mondo si avvalgono di medici italiani che, occupando spesso posizioni di prestigio, dimostrano competenza e professionalità.

Questa tendenza alla fuga è dimostrata anche da una recente ricerca Euditto: è emerso infatti che in dieci anni sono “scappati” dall’Italia quasi 700mila laureati all’anno, passando dall’11,9% del 2002 al 27,6% del 2012, una media di 68mila all’anno, la cui formazione è costata nel complesso 8,5 miliardi. Secondo la ricerca tra le mete preferite rientrano Germania, Gran Bretagna, Argentina, Brasile, Stati Uniti e Australia.

Le tavole rotonde saranno incentrate su problematiche legate ai concorsi pubblici, alle borse di dottorato, alla formazione degli specializzandi e alla carriera dei ricercatori e coinvolgeranno scienziati e ricercatori di fama riconosciuta a livello nazionale e internazionale, come la senatrice a vita Elena Cattaneo (Direttrice del laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative dell’Università di Milano), Guido Poli (Capo dell’Unità di Immunopatogenesi dell’AIDS dell’ Università Vita-Salute San Raffaele di Milano), Luciano Ravera (Amministratore Delegato Istituto Clinico Humanitas di Milano),Walter Ricciardi (Professore Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva e Vice Presidente della facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli” di Roma dell’Università Cattolica d el Sacro Cuore, Commissario Straordinario dell’Istituto Superiore di Sanità), Roberto Bernabei (Professore Ordinario di Geriatria Università Cattolica del Sacro Cuore, Direttore del Dipartimento di Geriatria, Neuroscienze ed Ortopedia, Policlinico “A. Gemelli” di Roma), Gennaro Melino (Direttore del Dipartimento di Medicine Sperimentale e Scienze Biochimiche dell’Università di Tor Vergata). All’evento è prevista anche la partecipazione del Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, che ha già espresso apprezzamento per l’iniziativa lanciata da Tempesta di Cervelli.

A questo primo incontro ne seguiranno altri al fine di favorire il dialogo e lo scambio di idee tra giovani professionisti italiani ed esponenti di spicco di altri settori come istruzione ed economia. Tempesta di Cervelli auspica così di poter contribuire a contrastare il fenomeno del “brain drain” elaborando proposte concrete, economicamente sostenibili e facilmente attuabili da sottoporre agli organi competenti.

Ulteriori informazioni su Tempesta di Cervelli sono disponibili sul sito www.tempestadicervelli.org.

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