Tessuti al microscopio in 3D: nu…

Nuova rivoluzione in arri…

Tè freddo, dissetante ed estivo,…

Fresco, dissetante, un pi…

Tumore al seno: 500 mila le donn…

Nel nostro Paese vivono p…

L'insonnia ed il suo volto

L'insonnia ha un impa…

Osteoporosi: studio corna di cer…

Dalle corna di cervo una …

About Pharma Digital Awards: “La…

Roma, 10 novembre 2014 – …

Farmaco anticolesterolo riduce e…

Il farmaco anti-colester…

Crollano i ricoveri per le compl…

Invariato invece il tas…

Superager, persone anziane col c…

Nonostante abbiano gia' s…

Contro l'Atrofia Muscolare Spina…

Certe malattie sono causa…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Batteri resistenti: sviluppato trattamento contro il fenomeno

Sperimentato con successo un nuovo trattamento molto piu’ efficace degli antibiotici tradizionali nell’inibire la crescita di batteri resistenti ai farmaci, tra cui i cosiddetti “superbatteri” che affliggono gli ospedali e e le case di cura.


Ad annunciarlo e’ stato un gruppo di ricercatori del Center for Vaccine Research della University of Pittsburgh in uno studio pubblicato sulla rivista Antimicrobial Agents and Chemotherapy. ultrabacteriaI ricercatori hanno sviluppato una versione sintetica e piu’ efficiente di una sequenza di aminoacidi simili a quelli presenti sulla “coda” di una proteina di superficie del virus dell’Hiv, quella che permette di entrare e infettare le cellule.

In pratica gli studiosi hanno creato in laboratorio i cosiddetti peptidi antimicrobici cationici (Ecaps), i cui effetti sono stati testati su 100 diversi ceppi batterici isolati dai polmoni di pazienti pediatrici affetti da fibrosi cistica. I risultati sono stati paragonati agli effetti della colistina, uno degli antibiotici standard piu’ potenti, e di un peptide antimicrobico naturale (LL37) .

LL37 e la colistina hanno inibito la crescita dei ceppi batterici del 50 per cento, dimostrando un elevato livello di resistenza batterica a questi farmaci. Al contrario i due Ecaps hanno inibito la crescita dei cappi batterici di circa il 90 per cento. “Siamo rimasti molto colpiti delle prestazioni dei due Ecaps rispetto ad alcuni dei farmaci piu’ attuali”, ha detto Ronald C. Montelaro, autore principale dello studio. “Tuttavia, abbiamo ancora bisogno di sapere per quanto tempo gli Ecaps sono efficaci prima che i batteri

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi