Rapamicina: ecco come rallenta l…

Scienziati dell'Univers…

Tumore al colon: regolato da un …

Anche il cancro al colon,…

Acqua di rete: un milione di ita…

Arsenico e altre sostanze…

Un gene che orchestra invecchiam…

[caption id="attachment_6…

USA: staminali per produrre ovul…

I testi scientifici sulla…

Quando i Linfociti helper non fa…

[caption id="attachment_7…

A rischio servizio agli utenti e…

Cancellata da una legge r…

Si apre oggi a Pavia il I Congre…

Pavia, 22 ottobre 2016. S…

Mamma, vado all’asilo. Tutti i c…

Decidere di mandare un ba…

Parole del dolore”: un progetto …

Quasi 1 paziente su 2 è d…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cuori artificiali per bambini: si sta concretizzando una speranza per 4 mila bambini

Arriva da un gesto di solidarietà unito all’alta specializzazione in cardiochirurgia pediatrica, la speranza per 4 mila bambini che nascono ogni anno con gravi malattie cardiache: si tratta di un progetto di ricerca per lo sviluppo di due nuovi cuori artificiali, poco invasivi e dotati di un’alimentazione che riduce i rischi infettivi, che potrà vedere la luce grazie al sostegno di oltre 860.000 euro che Conad ha messo a disposizione grazie al contributo di 300 mila clienti.


A realizzarli, il Dipartimento Medico Chirurgico di Cardiologia Pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, dove, nel 2010 è stato realizzato il primo impianto al mondo di cuore artificiale permanente su un piccolo paziente. cuore_artificiale“L’insufficienza cardiaca pediatrica, malattia letale e disabilitante – sottolinea Antonio Amodeo, responsabile dell’Unità di Funzione ECMO e Assistenza Meccanica Cardiorespiratoria – è in aumento in questi ultimi anni. Vista la riduzione dei trapianti cardiaci e la difficoltà nel reperimento di ‘cuori pediatrici’ si rendono necessarie nuove strategie terapeutiche.

Le linee di ricerca più innovative si indirizzano verso lo sviluppo di nuovi cuori artificiali miniaturizzati ‘pediatrici’ e la terapia rigenerativa miocardica”. In associazione all’impianto dei cuori artificiali, infatti, verrà sperimentata la terapia cellulare rigenerativa miocardiaca: cellule staminali autologhe saranno prelevate dal paziente al momento dell’impianto e, dopo un processo di caratterizzazione ed espansione, reintrodotte nel muscolo cardiaco al fine di generare nuovo tessuto miocardico con conseguente recupero della funzionalità del cuore.

Il nuovo apparecchio artificiale potrebbe essere quindi utilizzato, in futuro, come ‘ponte’ alla rigenerazione miocardica in alternativa al trapianto. Il contributo economico offerto per la realizzazione del progetto, “è un valore immenso” per il presidente di Conad Claudio Alibrandi. Testimonia, infatti, “come anche in un’epoca di pesante congiuntura la spinta solidale delle persone sia sempre pronta a superare l’individualismo e la sfera privata”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi