Dermatite atopica: nuovo farmaco…

Scienziati hanno testato …

Seno: conferma efficacia radiote…

[caption id="attachment_8…

Retinite pigmentosa: negli USA i…

Roma, 4 gen. - Una terapi…

Il caffè e il buonumore

Il caffè pare abbia l…

Il marcatore RNA HOTAIR, in grad…

[caption id="attachment_7…

Staminali contro Sclerosi multip…

[caption id="attachment_7…

Progetto GENOMEL affronta il mel…

[caption id="attachme…

Tumori: scoperto un gene chiave …

Un gruppo di scienziati a…

DireFareCuore, la settimana di p…

Dal 21 al 26 Febbraio, Na…

Scoprire come miscele di sostanz…

[caption id="attachment_1…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Ridurre il peso della burocrazia sulla ricerca serve alla medicina e all’economia italiane

FofiRoma, 12 maggio 2015 – “Se si vuole costruire in Italia un ambiente favorevole alla sperimentazione clinica occorre eliminare al più presto gli aspetti che rendono macchinosa e complessa questa attività senza apportare alcun vantaggio né ai fini della sicurezza né ai fini della validità scientifica e dell’eticità delle sperimentazioni stesse” dice Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. “Va quindi appoggiato senza riserve l’appello del professor Luca Pani, direttore generale dell’AIFA, di passare in tempi rapidi alla creazione di un unico Comitato Etico nazionale.


Non solo perché la nuova normativa europea in materia rende inevitabile questo passaggio, ma perché un apparato di oltre 90 comitati etici finisce per essere un freno notevole, anche dal punto di vista economico, alla conduzione nel nostro paese di quei grandi studi clinici ai quali l’Italia potrebbe invece offrire autentiche eccellenze a livello Europeo e Mondiale.

Ritengo che tutti i professionisti sanitari italiani debbano sostenere questa richiesta accanto al mondo della ricerca e dell’industria: ne va dell’evoluzione della medicina in Italia ma anche dell’economica del paese” conclude Mandelli.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi