Ictus: consumo di banane in età …

Mangiare banane potrebbe …

I nanotubi di carbonio contro ne…

[caption id="attachment_7…

Smentita la "bufala" del batteri…

Anche Halomonas GFAJ-1, i…

La terapia cellulare guarisce u…

[caption id="attachme…

15 anni di Legge Sirchia contro …

Presentati i dati della C…

Sclerosi Multipla: studiosi ital…

La ricerca, condotta nel …

Eco del cervello rivela livelli …

E' possibile misurare…

GB: bambino cieco impara a local…

[caption id="attachment_7…

La complessa struttura di una ce…

La vita è più complessa d…

Cellule staminali: a decidere la…

Su circa 100 molecole stu…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

#Coronavirus: pronto un farmaco in grado di neutralizzare il virus SarsCov2, ma ci vorranno mesi per testarlo su uomini

E’ stato messo a punto il primo farmaco specializzato per aggredire il coronavirus Sars-CoV2. E’ un anticorpo monoclonale, specializzato nel riconoscere la proteina che il virus utilizza per aggredire le cellule respiratorie umane.

La ricerca è pubblicata sul sito BioRxiv dal gruppo dell’Università olandese di Utrecht guidato da Chunyan Wang. I ricercatori hanno detto alla Bbc che saranno necessari mesi prima che il farmaco sia disponibile perché dovrà essere sperimentato per avere le risposte su sicurezza ed efficacia.

Legandosi alla proteina Spike, che si trova sulla superficie del coronavirus, l’anticorpo monoclonale le impedisce di agganciare le cellule e in questo modo rende impossibile al virus di penetrare al loro interno per replicarsi. Per questo motivo i ricercatori sono convinti che l’anticorpo ha delle potenzialità importanti “per il trattamento e la prevenzione della Covid 19”.

I ricercatori stavano già lavorando a un anticorpo contro la Sars quando è esplosa l’epidemia di Covid-19 o Sars2 e si sono resi conto che gli anticorpi efficaci contro la prima malattia riuscivano a bloccare anche la seconda.
Gli studi sono ancora in corso e l’anticorpo deve essere sottoposto a test molto rigorosi, ma i ricercatori sperano di convincere una compagnia farmaceutica a produrlo. Tutto questo, secondo gli scienziati di Utrecht, richiederebbe molto meno tempo che sviluppare un vaccino per il nuovo coronavirus.(ANSA)

Archivi