Salvo Franchina

Il vero occhio della mente

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Una serie di su pazienti epilettici ha verificato con successo la possibilità di indurre , cioè lampi di percepiti nel campo visivo, grazie a opportuni elettrici. I risultati hanno mostrato che una regione del nota come giunzione temporo-parietale è particolarmente sensibile a questa stimolazione, suggerendo quindi un suo ruolo cruciale per la percezione degli rilevanti per il comportamento e per la consapevolezza cosciente .

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La regione denominata giunzione temporo-parietale (temporoparietal junction,TJP) è cruciale per la percezione degli rilevanti per il comportamento e per la consapevolezza cosciente: è quanto porta a ipotizzare una serie di condotti su alcuni pazienti affetti da da Michael Beauchamp e colleghi della University of Texas Medical School a Houston che firmano in proposito un articolo su “Nature Neuroscience”.

 

Numerose ricerche in passato hanno evidenziato che la stimolazione elettrica del lobo possa produrre la percezione di , lampi di nel campo visivo del soggetto stimolato. Gli stessi sono stati proposti come unità fondamentali di percezione visiva e potrebbero rappresentare il “mattone elementare” per la futura realizzazione di protesi corticali per il trattamento della cecità.

 

Le sperimentazioni condotte finora hanno permesso di identificare le deputate alla visione e hanno mostrato che solo alcune aree specifiche supportano la percezione di .

In questo ultimo studio, l’obiettivo era la ricerca di correlati della percezione mediante la stimolazione elettrica con 214 elettrodi impiantati nel cranio di tre soggetti. In una fase iniziale di , venivano stimolati singoli elettrodi e i soggetti dovevano riferire se percepissero un fosfene. Si è così riscontrato come sui tre soggetti, 16 elettrodi hanno prodotto un fosfene (elettrodi di percezione) e 128 non lo hanno fatto (elettrodi di non percezione).

 

Gli elettrodi di percezione erano concentrati intorno alle aree visive intorno al polo . Gli successivi, in ciascun soggetto sono stati selezionati un elettrodo percettivo e il più vicino elettrodo non percettivo, entrambi collocati sulla . Tramite questi due elettrodi sono stati poi inviati impulsi di corrente da cinque millisecondi in modo ripetitivo con una corrente costante e d’intensità sufficiente a produrre un fosfene nell’elettrodo percettivo.

 

Tutti gli altri elettrodi sono stati usati per registrare dati neurofisiologici temporalmente correlati agli impulsi. In questo modo sono state rilevate oscillazioni nell’intervallo gamma (30-200 hertz) come riflesso dei picchi di attività neuronale. I ricercatori hanno poi misurato il rapporto tra l’attività gamma evocata con la stimolazione dell’elettrodo percettivo e quella evocata dalla stimolazione di quello non percettivo. Il valore massimo di questo rapporto è stato registrano all’interno e intorno alla giunzione temporo-parietale, una regione che in passato è stata collegata al disturbo della cognizione spaziale noto come negligenza spaziale unilaterale o sindrome neglect, in cui un soggetto che ha subito una lesione al non riesce a percepire gli che provengono dalla porzione di spazio controlaterale rispetto al danno.

 

Questi dati supportano l’ipotesi secondo cui l’oscillazione gamma del TJP possa essere una firma neurale del fosfene percepito e che disturbando questa oscillazione si possa interferire nella percezione. In una seconda fase dello studio, si è dimostrato che la stimolazione elettrica del TJP è in grado di modificare la capacità da parte dei soggetti di rilevare visivi a basso contrasto.

 

Complessivamente, i risultati dei fanno ipotizzare che il TJP sia la sede della consapevolezza cosciente, ovvero l’insieme della percezione e della reazione cognitiva agli presenti nell’ambiente.



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