Fumo passivo: otto italiani su d…

Otto italiani su 10 non s…

Cellule epatiche da staminali ot…

Un team di scienziati bri…

Bambini e Antibiotici, sono semp…

L’Italia è tra i Paesi eu…

Cure palliative: al "Girasole" d…

Un ambiente pensato e str…

Papillomavirus: uomini più espos…

Il papillomavirus umano …

Obesità: metabolismo riceve meno…

L'alterazione dei livelli…

Il meccanismo dei chemioterapici…

Identificato un meccanis…

Epatite B e C: Uno studio del Sa…

Un difetto funzionale del…

Nano-spugne, per rilascio intell…

Un gruppo di ricercatori …

Tumore ovarico: i sintomi piu' c…

[caption id="attachme…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Christian, postino con il diabete

logo-sidConclusa felicemente la vicenda del giovane respinto dalle poste italiane a causa della sua condizione

Roma, 2 aprile 2013.Chi in queste ore voglia provare ad intervistare Christian, il giovane di Calcinate (BG) assurto agli onori delle cronache per essersi visto negare un contratto trimestrale come postino con la motivazione “qui non si assumono diabetici” troverà il suo cellulare staccato. Il ragazzo, infatti, in queste ore è impegnato in un corso di  addestramento… alle Poste! Si, perché Christian ce l’ha fatta: ha ottenuto il suo incarico come postino ma, soprattutto, ha vinto una battaglia ben più importante, quella contro la discriminazione ingiustificata e senza senso.


Della vicenda si era occupata nei giorni scorsi anche la Società Italiana di Diabetologia. “La gioia è grande – afferma Stefano Del Prato, Presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID) – nell’apprendere che il giovane Christian, diabetico di tipo 1, inizialmente respinto per la posizione di portalettere a causa della sua condizione, sia infine stato assunto dalle Poste Italiane. La soddisfazione della Società Italina di Diabetologia non è tanto o solo per la risoluzione del problema di Christian, quanto quella di apprendere come la Direzione delle Poste abbia dimostrato grande sensibilità di fronte al problema della malattia diabetica e della capacità di lavoro delle persone con diabete. Con questa positiva revisione della iniziale decisione le Poste Italiane – cui va il nostro ringraziamento e plauso – conferman: quanto tutti dovrebbero realizzare: la persona con diabete, capace di gestire consapevolmente la propria condizione, è una persona che ha tutte le capacità e i diritti/doveri di una fattiva integrazione sociale”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: