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Pronto Soccorso per emergenze e urgenze in oncologia: è filo diretto tra Istituto Nazionale dei Tumori e ASST Fatebenefratelli-Sacco

Ogni caso viene gestito in stretta collaborazione tra oncologi e specialisti dell’emergenza. Ecco come funziona il nuovo servizio di continuità assistenziale dei pazienti in cura all’INT, durante la notte, nei giorni prefestivi e festivi. La firma del protocollo, oggi, a Milano.nuovologosacco

Milano, 23 settembre 2016 – Da oggi il paziente in cura all’Istituto Nazionale dei Tumori sorpreso da malore nel cuore della notte o in un giorno di festa, ha a disposizione un appropriato servizio di assistenza nel Pronto Soccorso di un ospedale ‘amico’.  È infatti attivo all’ASST Fatebenefratelli-Sacco, in via sperimentale, il percorso di Pronto Soccorso per i pazienti oncologici già seguiti dai medici dell’INT.  

Lo stabilisce un accordo tra le due strutture sanitarie siglato questa mattina all’Istituto Nazionale dei Tumori dai Direttori Generali dei due Enti, Luigi Cajazzo per INT e Alessandro Visconti per Fatebenefratelli – Sacco, alla presenza dell’Assessore Regionale al Welfare Giulio Gallera e del Presidente dell’INT, Enzo Lucchini.

La convenzione, che definisce l’avvio di un filo diretto tra i due Enti, stabilisce un protocollo di continuità assistenziale per i pazienti in carico all’Istituto Nazionale dei Tumori che si presenteranno al Pronto Soccorso del P.O. Fatebenefratelli e Oftalmico di via Castelfidardo a Milano e prevede l’attivazione di una procedura operativa congiunta tra i due ospedali per la gestione delle situazioni di emergenza- urgenza.

I vantaggi del servizio

L’emergenza-urgenza è gestita in modo ottimale in una struttura come il Fatebenefratelli- Sacco grazie alle presenza di un Pronto Soccorso multidisciplinare e di un reparto di Oncologia Medica; al contempo è garantito un contatto diretto con il medico curante dell’Oncologia Medica dell’INT, pronto a fornire tutte le informazioni utili sul paziente per assicurare la corretta gestione del caso clinico.

Inoltre, in seguito alla gestione dell’emergenza in Pronto Soccorso e qualora la valutazione dei medici lo renda necessario, il paziente può essere eventualmente ricoverato all’INT.

 

Le modalità operative

Il Direttore Generale dell’INT, Luigi Cajazzo, entra nel dettaglio delle procedure: “Attualmente all’Istituto Nazionale dei Tumori è già in uso un sistema di  gestione delle emergenze, attraverso il quale viene affrontata la maggior parte dei casi. In caso di emergenze – urgenze non gestibili se non con l’intervento di soccorso immediato, in orari notturni o in giorni festivi, lo specialista dell’INT darà indicazione al paziente di presentarsi a Pronto Soccorso del Fatebenefratelli. É comunque assicurato un filo diretto tra gli oncologi di INT, i colleghi del Pronto Soccorso e gli oncologi del Fatebenefratelli per la gestione condivisa del caso“.

L’ASST Fatebenefratelli – Sacco è dotata sia di una struttura di pronto soccorso, sia di una struttura di oncologia medica e per questo è in grado di gestire l’emergenze-urgenza anche dei pazienti oncologicispiega il Direttore Generale del Fatebenefratelli – Sacco, Alessandro Visconti -. Nei casi di emergenza, in particolare nelle ore notturne, nei giorni prefestivi e festivi siamo pronti ad affrontar eventi acuti in contatto diretto con i colleghi dell’INT che seguono il percorso di cura del paziente. Una volta giunto nel nostro Pronto Soccorso, il paziente verrà valutato da un nostro specialista secondo le consuete procedure e verrà immediatamente attivata una consulenza dell’oncologo del Fatebenefratelli. Uno scambio costante di informazioni e condivisione durante tutto il percorso assistenziale“.

Conclude il Presidente di INT, Enzo Lucchini: “L’attenzione al paziente in tutte le fasi del percorso di cura è un punto di forza dell’Istituto Nazionale dei Tumori. Grazie alla firma della convenzione, per ora attivata in via sperimentale, con il Fatebenefratelli, si arricchisce l’offerta di un ospedale monospecialistico come il nostro che oltre a curare, vuole ‘prendersi cura’ di ogni singolo paziente.


L’accordo segue le indicazioni della Regione Lombardia: la legge regionale dell’ agosto del 2015 prevede infatti l’attivazione di una rete integrata di servizi sul territorio per l’erogazione di prestazioni che assicurino la presa in carico della persona e che garantiscano ai pazienti la continuità assistenziale, attraverso un processo di integrazione tra le strutture sanitarie
“.

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