Per smettere di fumare potrebbe …

Contro la dipendenza da n…

La faccia, vera rivelatrice dell…

La leggenda vuole che la …

Tumore ovarico: nuovo trattamen…

[caption id="attachment_6…

Attivazione neuroni con la sola …

E' possibile comandare gr…

Una semplice equazione per valut…

Una semplice equazione po…

Leucemia mieloide acuta: le orig…

Una mutazione genetica pr…

Strabismo: chirurgia risolutiva …

La terapia chirurgica per…

Retinite pigmentosa: farmaco in …

[caption id="attachment_…

Parkinson: il Tai Chi per manten…

I movimenti lenti e cont…

FDA allerta su vitamina B che co…

Un integratore alimen…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Arriva HyGreen, l’Annusa-Mani Pulite, ‘Naso’ Rivela Chi Trascura Igiene In Ospedale.

Roma, 4 giu. (Adnkronos Salute) – Niente più mani sporche in ospedale. Ricercatori dell’Università della Florida hanno creato uno speciale annusa-mani pulite: un ‘naso’ hi-tech che incoraggia infermieri e medici a non trascurare semplici, ma fondamentali misure d’igiene, per ridurre il rischio di infezioni e risparmiare denaro. Lo strumento è stato creato usando gli stessi sensori inventati, in origine, per rilevare la droga nell’alito. Ma la nuova tecnologia monitora l’igiene delle mani, individuando tracce di detergenti o di sapone.

Lo strumento, già brevettato e battezzato HyGreen, ricorda con discrezione agli operatori sanitari di lavarsi le mani per rimuovere virus e batteri, e potrebbe ridurre il numero di infezioni nosocomiali, con un notevole risparmio di denaro. Non solo: i dati sulla frequenza dei lavaggi vengono raccolti e conservati in un database, che si può consultare in tempo reale. “Non è una sorta di grande fratello, ma solo un’altro strumento utile”, spiega Richard Melker, anestesiologo dell’ateneo Usa che ha sviluppato l’annusa-mani pulite, insieme a un gruppo di colleghi. “Un operatore sanitario non vuole essere responsabile di malattie o morti causate da infezioni prese in ospedale”, dice il medico.

L’HyGreen viene testato presso l’Unità di terapia neurointensiva del centro medico dell’Università della Florida, e sarà presentato all’annual meeting dell’Association for Professionals in Infection Control and Epidemiology, in programma dal 6 al 9 giugno a Fort Lauderdale (Florida). Ma come funziona il ‘naso’? L’operatore spruzza gel o sapone detergente sulle mani, prima di passarle sotto un sensore montato a parete. Un segnale senza fili parte dal badge indossato al collo dal dipendente e arriva al ‘naso’. In pratica, in questo modo si registra il dato relativo alla pulizia, così quando il sanitario entra in una camera e si avvicina al letto di un paziente, un monitor vicino a ciascun malato rileva lo status del badge, emettendo una luce verde in caso di mani pulite.

Se però queste non sono state lavate, o lo sono state parecchio tempo fa, il monitor produce una gentile vibrazione per ricordare che è il momento di fare un salto in bagno. Una novità che sembra essere stata ben accolta dagli operatori che la stanno testando per primi. “Mi lavo le mani più spesso – dice l’infermiera Carrie McGirr – ed è un procedimento molto semplice da imparare”.


Ogni anno, solo negli States, si verificano circa due milioni di infezioni nosocomiali, con 250 morti al giorno collegate a questo fenomeno. Sei patogeni sono responsabili di due terzi di tutte le infezioni ospedaliere, rapidamente trasmissibili ‘di mano in mano’. Secondo i ricercatori, lo strumento annusa mani-pulite può davvero cambiare questa realtà.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi