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Fotografato il processo molecolare che immortala il ricordo nel cervello

Marcatori proteici rossi e verdi fluorescenti (GFP) di un neurone ippocampale

Marcatori proteici rossi e verdi fluorescenti (GFP) di un neurone ippocampale

Grazie a un’etichetta fluorescente confermati i meccanismi molecolari della memoria

(Corriere.it) – Scattata la foto della formazione di un ricordo a livello molecolare: con un interruttore luminoso a livello delle sinapsi (i ponti di comunicazione dei neuroni), scienziati americani e canadesi hanno osservato in diretta tutte le fasi molecolari
dell’ incisione della traccia di un ricordo nel cervello.

Resa nota la scorsa settimana sulla rivista Science, il risultato si deve a Wayne Sossin del Montreal Neurological Institute and Hospital (The Neuro), McGill University con esperti della University of California, Los Angeles.


ETICHETTA FLUORESCENTE – Quando si forma un ricordo, a livello delle sinapsi che legano e mettono in comunicazione i neuroni, si ha un consolidamento della struttura del «ponte sinaptico» tramite la produzione di nuove proteine.

Già un anno fa, grazie a Gary Lynch dell’Università di Irvine in Californiain un lavoro pubblicato sul Journal of Neuroscience, la formazione di un ricordo era stata immortalata per la prima volta con tecniche microscopiche nel cervello di topolini, con un «primo piano» sulla riorganizzazione delle sinapsi. Adesso il gruppo di Sossin ha ripetuto l’impresa con un metodo diverso. Con un’etichetta fluorescente che si lega alle nuove proteine formate, Sossin ha mostrato che a livello delle sinapsi, subito dopo l’incameramento di un’informazione da parte del cervello, aumenta la fluorescenza.

Ciò significa, a ulteriore conferma di quanto si sapeva già, che mentre formiamo e fissiamo un ricordo, nelle sinapsi vengono prodotte nuove proteine ed è grazie a queste che la sinapsi si consolida e il ricordo rimane fissato nel cervello a lungo termine.


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