HIV: svolta sensazionale. Un vaccino è in grado di ridurre di un terzo le possibilità di contagio

0

(AGI/AFP/EFE) Bangkok, 24 set. – Sensazionale svolta contro l’Aids: per la prima volta in un quarto di secolo di lotta aL micidiale virus, e’ stato messo a punto un vaccino che ha ridotto di quasi un terzo il rischio di contagio da HIV. La ricerca, descritta come la piu’ ampia mai realizzata per un vaccino contro l’Aids (i test sono stati condotti su 16.000 volontari), e’ stata realizzata dal ministero della Salute thailandese, l’esercito statunitense e l’Istituto statunitense per le Allergie e Malattie contagiose (NIAID, nell’acronimo in inglese), insieme alle due aziende che hanno il brevetto del prodotto (battezzato per il momento RV 144), la Sanofi-Aventis e la Global Solutions for Infectious Diseases.



“E’ la prima dimostrazione che un vaccino contro l’HIV puo’ proteggere contro l’infezione”, ha detto il colonnello Jerome Kim, nel corso della conferenza stampa a Bangkok in cui e’ stato dato l’annuncio. “E’ un passo avanti davvero importante e ci da’ la speranza che riusciremo a realizzare un vaccino davvero efficace nel futuro”.


Dal portale ADUC

Un vaccino sperimentale, composto dei due vaccini Alvac HIV e Aidsvax che singolarmente non si erano dimostrati efficaci, riduce di un terzo il rischio di contrarre l’Aids. Lo comunicano il laboratorio francese Sanofi Pasteur e ricercatori americani e thailandesi. Il cocktail, di proprietà dell’associazione senza fini di lucro Global Solutions of Infectious Diseases (GSID), ha ridotto del 32% il rischio di contagio a conclusione di un test durato sei anni tra 16.000 volontari thailandesi eterosessuali senza particolari rischi di contagio, come hanno precisato i ricercatori. “Sebbene modesta la riduzione del rischio d’infezione da Hiv è statisticamente significativa”, ha dichiarato Michel DeWilde di Sanofi Pasteur. “Si tratta della prima dimostrazione concreta, dalla scoperta del virus nel 1983, che un vaccino contro l’Hiv può un giorno diventare realtà”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *