Dal CNR il ClopHensor, il biosen…

[caption id="attachment_8…

Codeina: evitarla nella cura del…

Il comitato per la Farmac…

Glioblastoma: nuove speranze arr…

Nuove speranze arrivano d…

Sedentarietà: gli esperti FMSI c…

Fare riconoscere al minis…

Obesità infantile: un gene manca…

Un 'buco' nel Dna puo' sc…

Ri-legittimato il "punto G" femm…

Una ricerca che dura da 5…

Molecola per annientare masse tu…

Due studiosi di Urbino ha…

Nuove terapie per la cura dei tu…

Roma, 3 nov - ''Nuovi far…

Un nuovo stent a rilascio di far…

Al 7° Summit internaziona…

Tumori: migliora la sopravvivenz…

I 5 big killer, i tumori …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Ottenuta prima cellula ‘naturale’ da genoma sintetico

Roma, 30 ott – Una cellula completamente sintetica che funziona proprio come una cellula naturale: il progetto, primo nel mondo nel suo genere, e’ stato realizzato da un gruppo di ricercatori dell’Universita’ Politecnica della Catalogna, in Spagna, guidati da Jordi Garci’a Ojalvo, e pubblicato oggi sulla rivista internazionale Cell.

cromosoma

cromosoma

Questa cellula ”replicante” verra’ messa a confronto con la cellula naturale per apprendere meglio i percorsi dei circuiti cellulari, per capire perche’, ad esempio, alcuni funzionamenti si basano su determinati geni e non su altri, e altri meccanismi sembrano innescati dal caso. L’obiettivo, spiega Garci’a Ojalvo, e’ arrivare a comprendere in particolare cosa accade nelle cellule quando si ammalano, come nel caso dell’insorgenza delle neoplasie o delle malattie autoimmuni o, viceversa, cosa accade in quelle cellule che dovrebbero ammalarsi e invece rimangono sane.


“Le cellule spesso non sanno quando potranno trovare le sostanze nutritive che permetteranno loro di continuare a vivere e di svolgere il loro ruolo – spiega Garcìa Ojalvo -. Il loro futuro è quindi imprevedibile e dettato dal caso, e di conseguenza alcuni circuiti genetici sembrano a loro volta progettati per comportarsi in modo casuale”. Il circuito sintetico, che si basa su modelli matematici e viene introdotto nel batterio Bacillus subtilis, si comporta in modo più prevedibile del circuito naturale – ed è quindi più facile studiarne i comportamenti – ma è meno efficace quando tenta di procurarsi sostanze nutritive alternative nell’ambiente extracellulare.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi