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Fondazione Maugeri: nasce la Biobanca Oncologica

Inaugurata la Biobanca tissutale, Centro di Risorse Biologiche (CRB), presso il Laboratorio di Medicina Sperimentale dell’Istituto Scientifico di Pavia dell’IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri, grazie al contributo della Fondazione Bruno Boerci.

Fondazione Maugeri

Fondazione Maugeri

La Biobanca, che fornirà materiale biologico e informazioni di qualità certificata a supporto della ricerca biomedica, nel pieno rispetto delle normative nazionali ed internazionali, dei diritti dei pazienti e dei donatori, è stata inaugurata il 4 novembre scorso, con una cerimonia ufficiale presso il Centro Studi Fondazione Maugeri.

Hanno aperto l’incontro la dr.ssa Chiara Maugeri in rappresentanza della Presidenza, il Prof. Marcello Imbriani, Direttore Scientifico Centrale dell’IRCCS Fondazione Maugeri, e la Prof.ssa Silvia Priori, Direttore Scientifico dell’Istituto di Pavia di Fondazione Maugeri, responsabile del progetto. Dopo gli interventi del dr. Maurizio D’Incalci dell’Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri, che ha illustrato il ruolo centrale della biobanca nella ricerca oncologica, e del Prof. Luciano Eusebi dell’Università Cattolica di Piacenza, che ne ha approfondito gli aspetti etici e medico-legali, è stata consegnata la Borsa di Studio Bruno Boerci alla biologa selezionata per la gestione operativa della Biobanca presso la Fondazione Maugeri. L’evento inaugurale si è concluso con lo svelamento della targa e la visita agli spazi del Laboratorio di Oncologia che ospiterà la Biobanca Oncologica.

Il Prof. Imbriani, dopo aver sottolineato il grande valore dell’iniziativa della Biobanca, ha evidenziato il ruolo di Fondazione Maugeri all’interno della Rete Nazionale Alleanza Contro il Cancro, nata nel 2002, e della Rete Oncologica Lombarda (R.O.L.). “E’ davvero importante – ha concluso – affiancare sempre alle competenze professionali l’umanità che deve contraddistinguere ogni operatore”.

Commosso e colmo di speranza l’intervento della signora Giuseppina Bezzi Boerci, Presidente della Fondazione Bruno Boerci nata quest’anno a Pavia con l’obiettivo di supportare la ricerca scientifica e l’assistenza sanitaria. “È questo il primo gesto concreto con cui inauguriamo il nostro impegno nel sostenere la ricerca in ambito oncologico – ha affermato -; il nostro contributo servirà a sostenere il Progetto della Biobanca Oncologica e a finanziare una Borsa di Studio per la gestione del Centro”.

Il progetto è stato realizzato grazie alla donazione di una quota di fondi da parte della Fondazione Bruno Boerci. “L’iniziativa voluta dalla signora Bezzi Boerci – ha affermato la Prof.ssa Silvia Priori – è un riconoscimento alla competenza e all’umanità dimostrata dai professionisti di Fondazione, da tempo impegnati nella ricerca oncologica. Si tratta di un progetto lungimirante che coinvolge i nostri pazienti che possono infatti donare parte del tessuto biologico eccedente la diagnosi a favore della Biobanca, in modo da fornire un materiale unico e prezioso per l’avanzamento della ricerca, sancendo una forte alleanza con i medici e i ricercatori nella comune lotta contro il cancro”.

“La Biobanca Oncologica – ha affermato il dr. Lorenzo Pavesi, responsabile dell’U.O. di Oncologia I della Fondazione Maugeri – è il luogo dove vengono stoccate a tempo indeterminato le cellule dei tumori asportati durante gli interventi chirurgici a pazienti, che abbiano fornito il loro consenso a rifornire la ‘Biobanca’ stessa e a fruire degli eventuali vantaggi derivanti dal ‘deposito’”.

In pratica, dopo neppure 15 minuti dall’asportazione del tumore, il pezzo anatomico viene avviato, da un lato, agli accurati esami cito-istologici di diagnosi, dall’altro, alla preparazione di ‘aliquote’ di tessuto, tutelate da codificate procedure a difesa della privacy, da porre in vere e proprie casseforti di refrigeratori a -80°C. In un ambiente sorvegliato da un sistema d’accesso a codici, le aliquote rese anonime potranno essere utilizzate per studi genetici e molecolari o per testare su quel ben preciso tipo di tumore l’efficacia di farmaci innovativi o di innovative modalità di combinazione.

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