Diabete di tipo 2: gli asparagi …

Nella frittata, nel risot…

Tumore alla prostata: recidiva c…

La valutazione dettagliat…

Testosterone sarà la contraccezi…

[caption id="attachment_5…

Vaccino: tutto quello che bisogn…

Un esperto parla del vacc…

La "sesta base" del DNA e le spe…

Quella che è stata battez…

Scoperto il segreto della 'droga…

[ANSA]Comune a molte form…

Frutti rossi: due o tre porzioni…

Due o tre porzioni di fr…

Malaria: alcuni batteri presenti…

Le persone con limitata v…

Pediatria: no ai mucolitici sott…

La Societa' Italiana di P…

Gravi disturbi del sonno e la re…

[caption id="attachment_8…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Alzheimer e cancro: non si sviluppano l’uno in presenza dell’altro

La scoperta di questo legame fra le due condizioni potrebbe aiutare a comprendere meglio entrambe le patologie e a individuare nuove linee di attacco.

Una singolare correlazione inversa fra cancro e malattia di Alzheimer è stata individuata da un gruppo di ricercatori della Washington University School of Medicine a St. Louis, che fornisce un resoconto dello studio che ha portato a questa conclusione in un articolo pubblicato on line sul sito della rivista “Neurology”, organo della American Academy of Neurology. “La scoperta di questi legami fra le due condizioni ci può aiutare a comprendere meglio entrambe le patologie e aprire strade al loro trattamento”, ha osservato Catherine M. Roe, prima autrice dell’articolo. Nello studio i ricercatori hanno considerato un gruppo di 3020 persone di età dai 65 anni in su già arruolate nel Cardiovascular Health Study, che sono state seguite per una media di cinque anni per vedere se sviluppassero una demenza e per otto per controllare l’eventuale insorgenza di cancro. Al momento dell’inizio dello studio, 164 persone (il 5,4 per cento) mostravano già sintomi dell’Alzheimer e a 522 (il 17,3 per cento) era stato diagnosticato un cancro.
Nel corso dello studio 478 persone hanno poi sviluppato una demenza e 376 un cancro. Fra quanti soffrivano di malattia di Alzheimer all’inizio dello studio il rischio di ospedalizzazione per cancro è risultato ridotto del 69 per cento rispetto a quanti erano liberi da demenza al momento in cui era partita la ricerca. Fra le persone di origine caucasica che all’inizio dello studio era stato invece diagnosticato un cancro, il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer era ridotto del 43 per cento rispetto a quanti erano liberi da cancro sempre all’inizio dello studio, mentre questo tipo di riduzione del rischio non è apparso evidente nei gruppi di persone appartenenti ad altri gruppi etnici.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!