Disfunzione erettile: 3 milioni …

Vive il proprio disagio c…

Il daltonismo trattato con terap…

[caption id="attachme…

Cancro: scoperti i geni nemici d…

[caption id="attachme…

Albumina nelle urine: predittiva…

[caption id="attachment_8…

Apnee notturne possono rappresen…

Fatica a respirare du…

Rilpivirina è stata approvata in…

Beerse, Belgio, 28 No…

Divisione cellulare: svelato il …

[caption id="attachment_5…

Ultrabatteri: i ceppi resistenti…

Invulnerabili a quals…

Cannabis (THC) in monoterapia no…

La cannabis non e' effica…

Integratori contenenti il DMA po…

Se contengono dimetilam…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Un algoritmo permettera’ ad un PC di ‘stimare’ le opere d’arte

I metodi automatici di classificazione basati su algoritmi di visione potrebbero essere utili nelle classificazioni delle opere nelle collezioni dei musei

I computer capiscono l’arte? Molti risponderebbero sicuramente di no, almeno se si attribuisce al verbo “capire” un senso pienamente umano. Eppure, come hanno dimostrato ora i ricercatori dell’Università della Girona in collaborazione con alcuni colleghi tedeschi del Max-Planck-Institut, alcuni algoritmi matematici permettono di analizzare i dipinti e di attribuire loro un valore artistico. La composizione dei colori e alcuni parametri estetici possono infatti essere quantificati anche in modo automatico.

I ricercatori sono partiti dall’idea che una macchina possa imparare a distinguere tra diversi stili artistici sulla base di informazioni pittoriche di basso livello. Le strategie di classificazione umana per contro, comprendono concetti definiti di medio e di alto livello.

L’informazione pittorica di basso livello comprende elementi come le dimensioni del tratto e quindi del pennello utilizzato, il tipo di materiale e la composizione cromatica. L’informazione di medio livello consente invece di differenziare tra diversi oggetti e scene che appaiono nell’immagine così come il tipo di soggetto (paesaggio, ritratto, natura morta etc.) L’informazione di alto livello tiene conto infine del contesto storico a cui appartiene l’opera e della conoscenza degli autori e delle correnti artistiche.

“Non sarà mai possibile determinare per via matematica e in modo preciso un periodo artistico, ma possiamo cercare di ‘misurare’ la corrente”, ha commentato Miquel Feixas, uno degli autori dell’articolo pubblicato sulla rivista Computers and Graphics.
I ricercatori hanno poi analizzato diversi algoritmi di visione artificiale per classificare l’arte, e hanno trovato che alcune misurazioni estetiche che calcolano l'”ordine” dell’immagine sulla base dell’analisi dei pixel e della distribuzione del colore così come la composizione e la varietà cromatica può essere un utile metodo di classificazione e ricerca nelle collezioni dei musei.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!