Si premia l'eccellenza della ric…

Due giovani scienziate ha…

Tumore alla prostata: nuovi stud…

[caption id="attachment_1…

Esposti ai Raggi X, ecco come l'…

I raggi X cui sono espos…

Giornate di Andrologia e Medicin…

L’impatto dell’infertilit…

Diabete di tipo 2: infiammazione…

Potrebbe essere l'infiamm…

Demenza: parlare due lingue è qu…

Parlare una seconda lingu…

Nuovi neuroni ottenuti come risp…

Gli scienziati sono riusc…

Contro l'HIV non sarà necessario…

Un cocktail di medicinali…

Artrite reumatoide: l'azione pro…

A più alti livelli di…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Vaccino per stimolare la piena funzionalità del sistema immunitario nei neonati

Potrebbe abbassare il numero di casi di complicanze dovute ad infezioni per le quali i neonati non hanno ancora sviluppato la “strategia di attacco”-

Appena nati i bambini hanno un sistema immunitario che non funziona ancora al 100% e, per questo motivo, possono essere sensibili a malattie come l’ittero o agenti patologici come l’Escherichia Coli.
L’idea di creare un vaccino che possa rendere il sistema immunitario più attivo da subito è parsa ai ricercatori dell’Università del Missouri una soluzione efficace per tenere a bada possibili patologie o complicazioni da esse causate.


Durante lo studio, condotto dalla dr.ssa Christine Hoeman e colleghi, è stato scoperto un gruppo di globuli bianchi impoveriti che potrebbe portare alla creazione di un vaccino per stimolare il sistema immunitario. Questo fatto si ricollega al modello di sistema immunitario dei neonati che presenta uno squilibrio di due diversi tipi di globuli bianchi (o cellule TH).
Secondo gli scienziati è proprio lo squilibrio tra i tipi TH1 e TH2 a permettere lo sviluppo di malattie infettive o reazioni allergiche. Difatti, quando una prima volta il sistema immunitario viene stimolato vi è una risposta adeguata ed equilibrata, ma quando questo si verifica per una seconda volta si è notata una preponderanza di TH2.
La ricerca per il momento è stata condotta su modelli animali ma, come ricordato dai ricercatori, l’obiettivo è quello di produrre un migliore vaccino pediatrico che agisca sul gruppo TH1 riportando l’equilibro necessario per far fronte alle infezioni e alle allergie.

Source: lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Environmental Medicine and Trends in Immunology”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi