Via libera al vaccino per la prevenzione delle malattie pneumococciche in età pediatrica

0

Via libera dall’Emea alla commercializzazione nei Paesi europei del vaccino coniugato Prevenar 13, per la prevenzione delle malattie pneumococciche in età pediatrica. Lo ha annunciato oggi la Wyeth Lederle (ora parte di Pfizer Inc.).

Streptococcus pneumoniae
Streptococcus pneumoniae
Il vaccino è indicato nell’immunizzazione attiva per la prevenzione delle patologie invasive, polmonite, otite media, causate dai 13 sierotipi di streptococcus pneumoniae nei neonati e bambini dalle 6 settimane ai 5 anni.

La Commissione per la valutazione dei farmaci per uso umano (Chmp) dell’agenzia del farmaco europea aveva già espresso parere favorevole, raccomandandone la commercializzazione, a settembre.

“Prevenar 13 (vaccino pneumococcico polisaccaridico coniugato 13valente, ad-sorbito), evoluzione di Prevenar – vaccino di riferimento nella prevenzione di patologie pneumococciche in neonati e bambini che è già disponibile in oltre 100 Paesi con oltre 300 milioni di dosi distribuite – fornirà la più ampia copertura sierotipica rispetto a qualsiasi altro vaccino pneumococcico coniugato, con 6 sierotipi addizionali rispetto al Prevenar”, si legge in una nota.

“Garantendo la copertura sierotipica più ampia, Prevenar 13 è candidato ad avere un significativo impatto socio-sanitario ed economico grazie alla riduzione di seri rischi associati alle patologie pneumococciche che minacciano la salute pubblica”. dice Emilio Emini, vice presidente per la ricerca sui vaccini di Pfizer Inc. L’autorizzazione di Prevenar 13 da parte della Commissione Europea si è basata su un programma clinico di 13 studi clinici di fase III (alcuni dei quali condotti in Italia). Prevenar 13 – ricorda l’azienda – è l’unico vaccino pneumococcico coniugato, dopo Prevenar, ad aver ricevuto, lo scorso 18 novembre, parere favorevole dalla Food and Drug Administration (Fda) all’immissione in commercio negli Stati Uniti. L’autorizzazione definitiva è attesa per il 30 dicembre.

AdnKronos

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *