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Epatite B: verso una terapia genica

L’Istituto San Raffaele di Milano ha ricevuto due importanti finanziamenti da parte dell’European Research Council (Erc) per altrettanti progetti di ricerca, uno nell’area della terapia genica e uno in quella dell’epatite B. Con i fondi dell’Erc, organismo di finanziamento europeo per la ricerca scientifica, saranno sostenute due ricerche della durata di cinque anni ciascuna: la prima guidata da Luigi Naldini, direttore dell’Istituto san Raffaele Telethon per la terapia genica, e la seconda da Luca G. Guidotti, direttore dell’ Istituto di ricerca sul diabete. Il primo progetto sviluppera’, in particolare, nuove strategie piu’ sicure ed efficaci per la terapia genica con le cellule staminali del sangue.

Le nuove tecniche saranno testate su modelli animali, ed eventualmente sperimentate poi nei pazienti, e potrebbero in futuro espandere le applicazioni della terapia genica in medicina. Il secondo progetto riguarda una tecnica inedita che permette di visualizzare nell’animale tutti gli stadi dell’epatite in tempo reale, e questo sara’ fondamentale per comprendere le basi molecolari e cellulari della patologia. I ricercatori, conclude il San Raffaele, avranno in questo modo a disposizione piu’ informazioni sulla malattia e potranno cosi’ realizzare nuove terapie per l’epatite e per altre condizioni patologiche del fegato come il rigetto da trapianto.

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