Parte da Ancona il tour teatrale…

6 novembre 2014 Teatro …

Rituximab migliora sopravvivenza…

Roche ha annunciato i dat…

Lupini anti-diabete: a Milano so…

[caption id="attachme…

Tumori: una tecnica studia l'int…

Un gruppo di ricercatori …

Il beneficio dei probiotici nei …

Somministrare probiotici …

Cancro del midollo osseo: nuovo …

Il mieloma multiplo è u…

Epilessia: scoperta nuova moleco…

[caption id="attachment_6…

Ictus precoci possono causare di…

Gli ictus particolarment…

Artrite reumatoide: per le donne…

Artrite reumatoide, per l…

Tumore al seno: anche prima dei …

Una nuova analisi condott…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Microtecnologie al servizio degli atleti diabetici

Lo sport e’ per tutti. E se, come insegnano le Olimpiadi di Vancouver e non solo, medaglie e record del mondo sono appannaggio di pochi, lo stesso non e’ per lo sport. Che invece e’ di tutti, nessuno escluso. E il discorso vale anche per i ragazzi che soffrono di diabete di tipo 1: ‘Nulla vieta anche ai ragazzi affetti dal diabete di tipo 1, quello giovanile, di fare sport – spiega Alberto Maran, del Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Universita’ degli studi di Padova -. Ogni paziente ha ormai la possibilita’, attraverso opportune strumentazioni, di controllare i livelli di glicemia e di chetonemia con facilita”.

Con le attuali tecnologie esistenti, tutte ormai discrete e portatili, spiega Maran, i giovani diabetici sportivi possono misurare i propri valori del sangue ovunque si trovino. Oltre alla glicemia, che deve essere misurata almeno 4 volte al giorno (prima di colazione, pranzo e cena e prima di andare a letto), i nuovi strumenti consentono ai giovani sportivi di avere sotto controllo anche i livelli di chetonemia (la cui concentrazione nel sangue indica uno scompenso glicemico legato a una ridotta concentrazione d’insulina), valori fondamentali per decidere se effettuare o no l’allenamento. ‘Mediante il dosaggio della glicemia e della chetonemia in particolari condizioni – episodi influenzali, gravidanza, allenamenti molto intensi – il paziente e’ in grado di modificare lo schema della terapia insulinica abituale per correggere l’iperglicemia e ridurre le variazioni glicemiche nell’arco della giornata’.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x