Nascituri pretermine a rischio a…

I bambini che sono nati p…

Telethon individua terapia farma…

Il gruppo di ricerca…

Toxoplasma: le strategie biochim…

[caption id="attachment_1…

Colesterolo e infertilità: una m…

Una mutazione del gene ch…

La FDA approva il primo farmaco …

La Food and Drug Administ…

Ipertrigliceridemia: alla base u…

[caption id="attachment_8…

Mens sana in corpore senza fumo:…

Roma, 13 marzo 2014 – Sem…

Gestione del dolore, istruzioni …

 La guerra contro la soff…

Disturbi alimentari: le dimensio…

La dimensione di alc…

Ferite difficili: sostituti cuta…

Incoraggianti prospettive…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Un virus con un particolare assemblaggio di proteine, scandito al ritmo di Mozart

Curiosamente, la sequenza di assemblaggio delle proteine virali del un virus VSV si conforma al ritmo scandite delle prime battute di una sonata per piano del compositore austriaco

Il virus della stomatite vescicolare è considerato il modello per lo studio del ciclo vitale di molti virus a RNA a singolo filamento negativo (fra i quali vi sono quelli dell’influenza, della rabbia e del morbillo), ma ora un gruppo di ricercatori dell’Università della California a Los Angeles, dopo essere riuscito a identificarne la struttura tridimensionale ipotizza che sia possibile utilizzarlo, una volta geneticamente ingegnerizzato, come una vera e propria “pallottola” per colpire le cellule tumorali, potenziandone l’eccezionale selettività in modo da uccidere le cellule tumorali e risparmiare quelle sane, o per veicolare un vaccino contro l’HIV.

La singolare forma di VSV, dotato appunto di una testa a ogiva con un corto tronco a elica, è nota da tempo, ma per poter ottenere le modificazioni necessarie allo scopo è indispensabile avere un quadro particolarmente accurato della struttura del virus, impresa che è ora riuscita ai ricercatori diretti da Z. Hong Zhou, primo firmatario di un articolo in merito pubblicato su Science.

Sfruttando tecniche di microscopia crio-elettronica e integrandole con sofisticati metodi di elaborazione delle immagini i ricercatori sono riusciti, oltre che a individuare la struttura in 3D del virus, a ricavarne tutta l’organizzazione strutturale.

“La struttura di singole proteine di rhabdovirus è già stata riportata su Science e su altre riviste di alto profilo, ma finora il modo in cui esse sono organizzate per assumere una forma a pallottola non era affatto chiaro”, ha detto Z. Hong Zhou.

I dati ottenuti indicano che il virus si assembli sfruttando l’uso alternato di diverse possibili interfacce d’interazione codificate nelle sequenze genomiche per avvolgere le proprie proteine in modo da ottenere la sua particolare forma.

“La nostra struttura fornisce la prima visualizzazione diretta delle proteine N e M all’interno del virione a una risoluzione di 10,6 Å . Sorprendentemente i nostri dati dimostrano chiaramente che VSV è una particella estremamente ordinata con un nucleocapside che circonda, invece che essere circondato, una matrice di proteine M. Con nostra sorpresa, la sequenza di assemblaggio delle proteine virali e delle molecole di RNA in un virus appare scandita al ritmo delle prime battute della Sonata in D per piano solo K545 di Mozart”, ha aggiunto Peng Ge, che ha partecipato alla ricerca.
Video

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!