Scienziati sequenziano il genoma…

[caption id="attachment_6…

Morbo di Creutzfeldt-Jakob: l'Is…

Uno studio dell'Istituto …

FASCHIM, un Fondo giovane e mode…

Milano, 07 luglio 2014 - …

Tumori: l'antidoto contro cellul…

Tra le furbizie del tumor…

Al Congresso degli Anestesisti A…

Sessione speciale dedic…

Sclerosi Laterale Amiotrofica: r…

Roma, 22 apr - Dagli stud…

Rotary e Aquaplus al primo impor…

Milano, 20 maggio – 360mq…

Al via la Campagna #NoiFermiamoL…

Janssen Italia e il Comun…

Cioccolato anti-ictus: quando il…

Il cioccolato non fin…

Diabete-obesità: super gene inte…

Nuova luce sulla genetica…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Virus ricombinato: uno scienziato negli USA ha creato un potenziale killer

Yoshihiro Kawaoka ha realizzato un ibrido derivato dal riassortimento genetico del virus dell’aviaria e di quello di un normale virus influenzale stagionale

È la dimostrazione che la trama di innumerevoli film e romanzi non era poi così campata per aria. Ma che il pericolo generato dal gruppo terroristico che si impossessa di un’arma biologica è qualcosa di plausibile. Sono infatti stati creati in provetta virus dell’influenza aviaria «cattivissimi» e molto bravi a trasmettersi e quindi con tutte le carte in regola per divenire pandemici (anche se ovviamente rimarranno confinati in laboratorio): sono nati dal riassortimento genetico (cioè dal miscuglio di geni di due organismi diversi) di un normalissimo virus dell’influenza stagionale (H3N2) e del virus dell’aviaria H5N1.

IL VIRUS – Lo sviluppo di questi ceppi virali ibridi altamente patogeni e contagiosi si deve a un super-esperto di influenza e pandemia, Yoshihiro Kawaoka, virologo della University of Wisconsin-Madison, con l’intento di dimostrare che lo scambio di geni tra un normale e poco pericoloso virus dell’influenza e il virus dell’aviaria può veramente produrre un«influenza killer». Pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, lo studio suona quindi come un avvertimento: l’influenza suina (H1N1) ci ha fatto dimenticare l’aviaria, ma invece una pandemia potrebbe arrivare proprio dall’aviaria, se H5N1 imparasse a trasmettersi bene agli uomini. Il virus dell’aviaria H5N1 si è diffuso nel mondo attraverso stormi di uccelli. Non è sfociato in una pandemia perchè H5N1 non è abbastanza abile nel contagiare gli esseri umani quindi la sua efficienza di trasmissione è bassa. Ma da sempre i virologi dicono che un virus come H5N1 potrebbe ricombinarsi con un normale virus dell’influenza stagionale e formare un ibrido molto nocivo e in grado di diffondersi rapidamente.
Corriere.it

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi