Spesa farmaceutica: non c’è equi…

Roma, 8 gennaio 2016 – “N…

Contraccettivi ormonali ma non o…

Contraccettivi ormonali n…

Un corso ECM FAD perché il farma…

Roma, 4 novembre 2014- E’…

Ebola: anticorpo sviluppato in l…

Scoperta una proteina rec…

Scoperta funzione antitumorale d…

Scoperta funzione antitum…

La cultura "di ferro" anti-anemi…

Le ragazze italiane a…

Equivalenti leva fondamentale pe…

La relazione annuale dell…

Il segreto della resistenza dell…

Secondo lo studio, sarebb…

Insufficienza pancreatica esocri…

[caption id="attachment_7…

Le centraline energetiche delle …

Nuove prove speriment…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Creato topolino ossessivo per studiare origine comportamento compulsivo

Il sistema limbico

Dopo il topo senza paura, quello iperattivo e quello ‘matusalemme’, gli scienziati hanno creato in laboratorio il topolino ossessivo, che riproduce tutti i comportamenti tipici del disordine ossessivo-compulsivo nell’uomo. Lo studio, pubblicato su ‘Nature Medicine’, e’ stato condotto dal team di Shahin Rafii del Weill Cornell Medical College di New York (Usa). Il disordine ossessivo-compulsivo e’ caratterizzato dalla presenza di pensieri intrusivi e assillanti e da azioni compulsive, spesso abbinate ad ansia e sintomi depressivi, ricordano gli autori. Un’area del cervello (lo striato) e le sue connessioni con la corteccia cerebrale sono state in passato collegate con il disturbo. Ma le basi molecolari di questa malattia restano sconosciute.


Proprio per arrivare all’origine del disordine ossessivo-compulsivo, i ricercatori hanno modificato geneticamente un topolino, privandolo di una molecola specifica (Slitrk5). Cosi’ hanno visto che l’animale mostrava sintomi simili al disordine che colpisce l’uomo. Comportamenti compulsivi e ansia, che miglioravano grazie alla fluoxetina, una sostanza prescritta normalmente ai pazienti per trattare la patologia. Non solo, gli animali ossessivi mostravano anche una iper-attivazione di parti della corteccia cerebrale e anomalie nello striato. Secondo i ricercatori questo nuovo modello animale potra’ essere utile non solo per identificare nuove terapie, ma anche per risalire all’origine del disordine ossessivo compulsivo.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!