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Un gene che orchestra invecchiamento, durata vita, sistema immunitario.

Scienziati della Biotechnology and Biological Sciences Research Council (BBSRC) all’University of Birmingham, hanno scoperto un gene, implicato nell’invecchiamento, nella durata della vita e nella funzionalità del sistema immunitario. Il gene in questione è il DAF-16, e le ricerche sono state effettuate sul verme Caenorhabditis elegans (C. elegans), ma lo stesso è presente anche nell’uomo, e la lungimimiranza dello studio consiste nel manipolare il gene a vantaggio della qualità della vita, del sistema immunitario, dell’efficienza del sistema immunitario. Ricerca pubblicata su PLoS ONe il 1 aprile. Il Dr Robin May che conduce la ricerca afferma che, se da una parte l’invecchiamento è un processo che coinvolge tutte le specie viventi, dall’altra si puo’ assistere ad un’impressionante disparità qualitativa intraspecifica. “Volevamo sapere come il normale invecchiamento è regolato da geni e quali effetti questi geni hanno sulle caratteristiche di altri, come ad esempio la risposta immunitaria. Per fare questo, abbiamo esaminato un gene che già sapevamo essere coinvolto nel processo di invecchiamento, chiamato DAF-16, per vedere come esso può determinare diversi tassi di invecchiamento in diverse specie “.

Il Dr May e colleghi  hanno confrontato la longevità, la resistenza allo stress e il sistema immunitario in quattro specie affini di vermi. Hanno anche cercato differenze nell’attività del DAF-16 in ciascuna delle quattro specie e ha scoperto che erano tutti ben distinti in questo senso. E, soprattutto, le differenze nel DAF-16 corrispondevano alle differenze di longevità, resistenza allo stress e sistema immunitario tra le quattro specie – in generale livelli più alti di attività del gene DAF-16 erano correlate ad una vita più lunga, una maggiore resistenza allo stress e una migliore risposta immunitaria contro alcune infezioni.

“DAF-16 è parte di un gruppo di geni che comandano i processi biologici quali l’invecchiamento,  e le risposte immunitarie a stress fisici o ambientali. Il fatto che sottili differenze nel DAF-16 intraspecifiche sembrano avere un impatto in materia di invecchiamento, salute e qualità della vita attira la nostra attenzione, e si può spiegare come le differenze nella durata della vita e dei tratti correlati sono stati scanditi nel corso dell’evoluzione. ”

La ricerca a Birmingham è ora passata alll’esame su come il gene DAF-16 coordina una rete complessa di geni, al fine di bilanciare le diverse esigenze del sistema immunitario di un individuo nel tempo.

Il professor Douglas Kell ha dichiarato: “La ricerca che utilizza organismi modello come fonte di studio, ci permette di avvicinarci ad alcune realtà biologiche che possono aiutarci a capire cosa nell’essere umano determina durata e qualità della vita. E ‘molto importante sviluppare una buona conoscenza dell’ invecchiamento perché esso sia sano, se si vuole arrivare a capire approfonditamente ciò che accade alla fisiologia di una persona anziana quando essa arriva ad uno stato di malessere o di difficoltà nel condurrre la quotidianità, come le atività mnemoniche e motorie. Migliorare la qualità della vita per vivere bene e a lungo, è uno degli obiettivi degli studi del BBSRC. “

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