Sarcomi dei tessuti molli ad alt…

Straordinari risultati di…

Ricordi che riaffiorano, a spese…

Il semplice atto di richi…

La combinazione di due farmaci a…

[caption id="attachment_1…

Tumore al seno: una donna su cin…

Forse è la paura inco…

Oxford: studiato e testato vacci…

Scienziati dell'Universi…

Si fa strada l'ossigeno-ozono te…

Mal di schiena, dolori ce…

Aiuti "di ferro" riducono l'affa…

I supplementi al ferro s…

Il Nobel per la chimica del 2011…

Daniel Shechtman, nato …

Avocado, uno al dì, per mantener…

Un avocado al giorno lev…

#NeverGiveUp. Il 1° ottobre 2016…

Il 1° ottobre 2016 è la T…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Il sudore, la disidratazione, l’impatto sul tessuto cerebrale e capacita’ cognitive

Sudare copiosamente, con la relativa disidratazione, ha effetti negativi sul cervello: lo “restringe” letteralmente, e lo fa invecchiare inficiando persino le capacita’ cognitive. Bastano 90 minuti di “sudata”, ad esempio un giro in bicicletta sotto il sole, per vedere il proprio cervello invecchiato di oltre un anno, o peggiorato come dopo due mesi e mezzo di progressione dell’Alzheimer. Lo hanno appurato i ricercatori Matthew Kempton e Ulrich Ettinger dell’Istituto di Psichiatria al King’s College di Londra, in uno studio pubblicato sulla rivista Human Brain Mapping. Il cervello si “nutre” letteralmente d’acqua: venendo a mancare l’idratazione, in pochi minuti la materia grigia inizia a restringersi, rallentando anche le normali funzioni cerebrali, compresa quella del ragionamento.


Se si vive in un regime di cronica scarsita’ di acqua, si hanno effetti negativi anche nel rendimento lavorativo e scolastico. Il team di scienziati ha scansionato il cervello di un gruppo di adolescenti dopo un’ora e mezzo di bicicletta. Alcuni erano iper-vestiti, con tre strati (uno a pelle, un abito con cappuccio e una tuta da ginnastica), altri con i classici pantaloncini e maglietta. Il primo gruppo aveva perso qualcosa come due litri di sudore, e in effetti la scansione cerebrale ha rivelato che il loro tessuto cerebrale si era gia’ ridotto. E sottoposto a test cognitivi, il gruppo dei “sudati” ha dimostrato piu’ difficolta’ e piu’ lentezza. “Abbiamo visto una contrazione generale del tessuto cerebrale”, spiegano gli scienziati al ‘Daily Mail. “le cavita’ piene di liquido al centro del cervello si sono espanse e c’era una corrispondente contrazione del tessuto cerebrale. Piu’ le persone avevano perso peso, piu’ il loro cervello si era ristretto”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: