Teva Italia sponsor della Corsa …

Appuntamento a Roma il 1°…

Ipotiroidismo: un terzo dei pazi…

La levotiroxina va p…

Vescica iperattiva: efficace la …

Contro la sindrome de…

Psoriasi: trattamento combinato …

Un nuovo trattamento comb…

Alzheimer: parlare più lingue ne…

Studio condotto in Belgio…

Diabete di tipo 2: la Commission…

·         Empagliflozin…

Fumo: aumenta l'incidenza di can…

Il fumo e' il nemico nume…

Parkinson: Il peso che oscilla: …

In occasione della Giorna…

Fecondazione eterologa: la Cassa…

Nel caso in cui a una cop…

Citomegalovirus: individuata str…

Grazie alla spettrometria…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Nuova opportunità terapeutica per prevenire la reinfezione da virus dell’epatite B

PROGRESSI DELLA TERAPIA: LA NUOVA IMMUNOGLOBULINA
MIGLIOR QUALITÀ DI VITA PER PAZIENTI CON EPATITE B SOTTOPOSTI A TRAPIANTI DI FEGATO
La ricerca medica ha messo a punto una nuova opportunità terapeutica per prevenire la reinfezione da virus dell’epatite B (HBV) in pazienti sottoposti a trapianto di fegato per insufficienza epatica provocata dal virus stesso.
Si tratta di una immunoglobulina autosomministrabile sottocute 1 volta a settimana, in modo indolore e assolutamente autonomo
Al contrario, i trattamenti finora disponibili implicavano il trasferimento in ospedale, come nel caso della somministrazione endovenosa (EV), o comunque l’assistenza domiciliare, come nel caso della somministrazione intramuscolo (IM).
Il trattamento con la nuova immunoglobulina comincia dopo il trapianto di fegato: una volta stabilizzati i livelli di anticorpi nel sangue e dopo essere stato addestrato, il paziente può continuare il trattamento in completa autonomia, con iniezioni sottocute 1 o 2 volte a settimana (per I pazienti sopra I 75 kg)..
Un costante monitoraggio, poi, consentirà di verificare che i livelli del principio attivo nel sangue restino sufficientemente alti.
Il paziente, infine, sarà  invitato a tenere un diario del trattamento e verrà istruito sulle misure da adottare in caso di eventi avversi gravi.
Il principio attivo del nuovo farmaco, l’immunoglobulina umana anti-epatite B, è un anticorpo purificato estratto dal sangue umano che viene sottoposto ad un’ulteriore fase di purificazione mediante la nano filtrazione a 20 nanometri, la quale permette l’eliminazione di  virus e agenti patogeni di piccoli dimensioni. Questa esclusiva tecnica per i prodotti per i trapianto di fegato della Biotest evidenzia l’interesse dell’azienda a migliorare costantemente gli standard di sicurezza e qualità.
Gli anticorpi sono proteine presenti naturalmente nel sangue che aiutano l’organismo a combattere le infezioni e altre aggressioni esterne. La nuova immunoglobulina previene la reinfezione da epatite B mantenendo sufficientemente alti i livelli delle immunoglobuline umane anti-epatite B nel sangue, in modo che queste possano legarsi al virus e distruggerlo.
0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments

[…] This post was mentioned on Twitter by Liquidarea Dotcom. Liquidarea Dotcom said: Nuova opportunità terapeutica per prevenire la reinfezione da virus dell’epatite B http://bit.ly/a4uplc […]

Archivi

1
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x