Cardiopatici nell'ordine di 1 su…

Roma, 29 gen - Chirurgia …

Neuroni: la loro memoria 'comand…

E' l'attivazione dei dend…

Sclerosi multipla: differenze ce…

La differenza che c'e' tr…

Glutammato: elevati livelli nel …

Chi soffre di psicosi…

Ossitocina, l'ormone intelligent…

[caption id="attachment_8…

Dalle staminali del grasso spera…

[caption id="attachment_9…

TBC: vicini alla realizzazione d…

Scoperto un nuovo po…

Meningite: l'UE approva primo va…

[caption id="attachment_6…

Patologie intestinali: un nuovo …

Un nuovo metodo per rilev…

Movimenti oculari e legami con l…

Scienziati nel Regno Unit…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Nuova opportunità terapeutica per prevenire la reinfezione da virus dell’epatite B

PROGRESSI DELLA TERAPIA: LA NUOVA IMMUNOGLOBULINA
MIGLIOR QUALITÀ DI VITA PER PAZIENTI CON EPATITE B SOTTOPOSTI A TRAPIANTI DI FEGATO
La ricerca medica ha messo a punto una nuova opportunità terapeutica per prevenire la reinfezione da virus dell’epatite B (HBV) in pazienti sottoposti a trapianto di fegato per insufficienza epatica provocata dal virus stesso.
Si tratta di una immunoglobulina autosomministrabile sottocute 1 volta a settimana, in modo indolore e assolutamente autonomo
Al contrario, i trattamenti finora disponibili implicavano il trasferimento in ospedale, come nel caso della somministrazione endovenosa (EV), o comunque l’assistenza domiciliare, come nel caso della somministrazione intramuscolo (IM).
Il trattamento con la nuova immunoglobulina comincia dopo il trapianto di fegato: una volta stabilizzati i livelli di anticorpi nel sangue e dopo essere stato addestrato, il paziente può continuare il trattamento in completa autonomia, con iniezioni sottocute 1 o 2 volte a settimana (per I pazienti sopra I 75 kg)..
Un costante monitoraggio, poi, consentirà di verificare che i livelli del principio attivo nel sangue restino sufficientemente alti.
Il paziente, infine, sarà  invitato a tenere un diario del trattamento e verrà istruito sulle misure da adottare in caso di eventi avversi gravi.
Il principio attivo del nuovo farmaco, l’immunoglobulina umana anti-epatite B, è un anticorpo purificato estratto dal sangue umano che viene sottoposto ad un’ulteriore fase di purificazione mediante la nano filtrazione a 20 nanometri, la quale permette l’eliminazione di  virus e agenti patogeni di piccoli dimensioni. Questa esclusiva tecnica per i prodotti per i trapianto di fegato della Biotest evidenzia l’interesse dell’azienda a migliorare costantemente gli standard di sicurezza e qualità.
Gli anticorpi sono proteine presenti naturalmente nel sangue che aiutano l’organismo a combattere le infezioni e altre aggressioni esterne. La nuova immunoglobulina previene la reinfezione da epatite B mantenendo sufficientemente alti i livelli delle immunoglobuline umane anti-epatite B nel sangue, in modo che queste possano legarsi al virus e distruggerlo.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!