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Parkinson: l’impossibilita’ di eliminare i mitocondri difettosi

un mitocondrio

Le mutazioni che causano la malattia impediscono alle cellule di distruggere i mitocondri difettosi

Le mutazioni che causano la malattia di Parkinson impediscono alle cellule di distruggere i mitocondri difettosi: è quanto afferma un nuovo studio pubblicato sulla rivistaJournal of Cell Biology.

Già da alcuni anni è noto che una delle cause delle forme precoci di questa grave malattia neurodegenerativa è la ligasi dell’ubiquitina denominata Parkin. La proteina normale promuove la rimozione dei mitocondri difettosi in virtù di una forma specializzata di autofagia denominata mitofagia, consegnandoli ai lisosomi per la degradazione. Nella malattia di Parkinson i mitocondri sono spesso difettosi, ma non è mai stato chiarito finora per quale motivo non venissero regolarmente rimossi.

Ora un gruppo di ricercatori della Duke University guidati da Tso-Pang Yao ha trovato che le cellule che esprimono le forme mutanti della Parkin non sono in grado di rimuovere i mitocondri dopo che gli organelli sono stati danneggiati.

Normalmente il processo di ubiquitinazione dei mitocondri difettosi da parte della Parkin coinvolge le proteine di autofagia HDAC6 e p62 per distruggere questi aggregati mitocondriali.

La distruzione dei mitocondri difettosi appare perciò simile alla rimozione delle proteine danneggiate, un altro processo autofagico che si deteriora nella malattia di Parkinson che dà come risultato l’accumulo di aggregati di proteine tossiche. Entrambi i cammini biochimici sono basati su microtubuli e sulle proteine HDAC6 e p62, ha sottolineato Yao, il che fornisce un collegamento tra le due principali caratteristiche della malattia neurodegenerativa a livello molecolare.

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