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I produttori europei di equivalenti a confronto per una sanita’ sostenibile

Solo attraverso una politica europea di forte promozione all’utilizzo dei farmaci generici, si può raggiungere ed assicurare la sostenibilità dei Servizi Sanitari Nazionali

Roma, 3 giugno 2010 – Si è svolta questa mattina a Roma la tavola rotonda organizzata da AssoGenerici all’interno della 16° Conferenza annuale dell’EGA, l’Associazione che riunisce i produttori europei di farmaci equivalenti, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle Istituzioni chiamate a gestire la spesa farmaceutica e garantire lo sviluppo del comparto.

Ad aprire la sessione è stato – Greg Perry Direttore Generale EGA – che ha ribadito le difficoltà, più volte denunciate anche dalla Commissione Europea, di accesso dei farmaci equivalenti sul mercato alla scadenza dei brevetti. Una situazione che, sulla base dei risultati positivi ottenuti dai paesi in cui il farmaco generico vanta una maggiore penetrazione, si traduce in un danno non solo per i servizi sanitari ma anche per i cittadini dei paesi in cui lo sviluppo di questo mercato è più lento”.
Su queste dinamiche già note, pesa oggi, come hanno riconosciuto tutti i relatori concordemente, l’attuale crisi finanziaria continentale che rende ancora più attuale l’istituzione di un circolo virtuoso che consenta di “acquistare più salute per tutti, razionalizzando la spesa”. Un’urgenza che si ripropone puntualmente anche in Italia. “Credo sia sotto gli occhi di tutti – ha dichiarato il Presidente di AssoGenerici Giorgio Foresti – la necessità di raggiungere anche nel nostro Paese, lo stesso livello di diffusione del farmaco equivalente che si registra nel resto d’Europa. In questa prospettiva – conclude Foresti – le recenti misure di contenimento della spesa farmaceutica, hanno ancora una volta agito solo sul prezzo, senza promuovere la diffusione del generico, che come più volte ribadito in questi anni, da sola garantirebbe il contenimento della spesa”.

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