Quando un semplice esame del san…

[caption id="attachme…

Test del PSA: negli anziani ridu…

Effettuare test del Psa …

Aviaria: è più infettiva, ma men…

Una nuova metanalisi rico…

Al via la campagna "DIREFARECUOR…

Campobasso è la prima del…

Dopo 50 anni la contraccezione d…

[caption id="attachme…

Alzheimer: alla radice della mal…

[caption id="attachment_9…

Nuova opportunità terapeutica pe…

PROGRESSI DELLA TERAPIA…

Cetuximab: trattamento standard …

Merck Serono, una divisio…

Johnson & Jonhson annuncia un ac…

NEW BRUNSWICK, 28 gennaio…

Stalking: in Italia vittima 1 pe…

Se ne parla al Campus Ang…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

I suoni si fissano al cervello e rimangono indelebili

La consolante voce della mamma, ma anche un suono considerato sgradevole, sono indelebili. Non solo. ‘Melodie’ e rumori, con le sensazioni che le accompagnano, si apprendono facilmente e rapidamente. I suoni, infatti, si fissano subito nel cervello e il loro ricordo non si cancella. Lo conferma uno studio realizzato Trevor Agus e Simon Thorpe, delle università Paris-Descartes e Toulouse 3, e pubblicato su Neuron. Come i profumi, ciò che si sente può essere fastidioso o piacevole perché viene immediatamente associato alla sensazione del primo ascolto. I ricercatori, inoltre, hanno dimostrato che i ricordi dei rumori vengono registrati in maniera quasi perfetta rimanendo chiarissimi per settimane.

Per scoprirlo gli scienziati hanno arruolato gruppi di volontari, sottoposti a test di ascolto. Si trattava di suoni imprevedibili, senza significato, intervallati da un motivo sonoro ripetitivo. I volontari, praticamente senza errori, sono riusciti a distinguere i temi ripetitivi dopo aver ascoltato appena due volte le sequenze. Lo studio potrebbe essere utile per chi ha problemi di udito nella fase di rieducazione uditiva.
ADN Kronos – salute

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi