HIV: una nuova terapia per il tr…

Una nuova sperimentazione…

Proteina in grado di riconoscere…

Rivelato il meccanismo mo…

Nuovi dispositivi per il monitor…

Nuovi dispositivi per i…

Tubercolosi: vaccino basato sul …

Gli scienziati della McMa…

Campagna UE di prevenzione contr…

Lussemburgo, 14 gen. - In…

Alzheimer: si studia l'incidenza…

Si sa che una serie di ma…

Dal Simposio “sPAIN in Italy”: c…

Oltre 500 esperti italian…

A.L.I.Ce. Italia Onlus con il Pa…

Roma, 9 dicembre 2013 - L…

Campagna invito donazione cordon…

Ancora 48 mila unità di s…

Panoptes Pharma e Mediolanum Far…

Milano, 9 Febbraio 2015 –…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Autismo: firma ‘vocale’ inconfondibile

Una nuova tecnologia di analisi automatizzata del linguaggio potrebbe cambiare notevolmente gli studi sullo sviluppo del linguaggio e fornire uno strumento di screening precoce per i bambini affetti da autismo.

La tecnologia, chiamata LENATM (Language Environment Analysis), è stata messa a punto da ricercatori dell’Università di Memphis, che la descrivono in un articolo pubblicato sulla rivistaProceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

“Un piccolo numero di studi precedenti aveva suggerito che i bambini con autismo avessero una ‘firma’ vocale marcatamente differente, ma finora questa caratteristica non era stata contemplata nelle applicazioni cliniche per la mancanza di una tecnologia di misura adatta”, ha spiegato Steven F. Warren, che ha preso parte alla ricerca, diretta da Kimbrough Oller.

Warren sottolinea che la diagnosi di autrismo potrebbe essere fatta già a 18 mesi, ma che di fatto negli Stati Uniti la metà dei casi viene identificata a ben 5,7 anni.

I ricercatori hanno messo a punto un software di analisi vocale basato su 12 parametri sonori, grazie al quale hanno potuto mostrare che le vocalizzazioni pre-verbali dei bambini molto piccoli affetti da autismo sono distinguibili da quelle dei bambini con uno sviluppo normale o in cui un eventuale ritardo nello sviluppo delle abilità linguistiche è imputabile ad altre cause. Testato su 232 bambini, l’apparecchio ha mostrato di saper discriminare i bambini autistici con un’accuratezza dell’86 per cento.

Dato che l’analisi non si basa sulle parole, ma sugli schemi strutturali dei suoni, la tecnologia potrebbe essere usata in linea di principio per uno screening dei disturbi dello spettro autistico in bambini di qualsiasi lingua. “La fisica del linguaggio umano è la stessa in ogni parte del mondo, per quanto ne sappiamo”, ha osservato Warren.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!