Ossitocina, l'ormone intelligent…

[caption id="attachment_8…

Il vero occhio della mente

Una serie di test su pazi…

Un feedback sui disturbi cerebra…

I disturbi cerebrali, com…

Perdere peso con dieta ricca di …

[caption id="attachment_1…

Tumori e colesterolo non si diss…

Ridurre il livello di col…

Cancro ai testicoli: scoperto in…

Scoperto un interrut…

Depressione: messo a punto un te…

Un test economico - d…

Medicina della riproduzione: stu…

Stress Ossidativo e Radic…

Matrimoni infelici causano gravi…

Le relazioni di coppia, i…

A.I.D.A. E' boom della dieta ipn…

il 95% è soddisfatto A…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Autismo: firma ‘vocale’ inconfondibile

Una nuova tecnologia di analisi automatizzata del linguaggio potrebbe cambiare notevolmente gli studi sullo sviluppo del linguaggio e fornire uno strumento di screening precoce per i bambini affetti da autismo.

La tecnologia, chiamata LENATM (Language Environment Analysis), è stata messa a punto da ricercatori dell’Università di Memphis, che la descrivono in un articolo pubblicato sulla rivistaProceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

“Un piccolo numero di studi precedenti aveva suggerito che i bambini con autismo avessero una ‘firma’ vocale marcatamente differente, ma finora questa caratteristica non era stata contemplata nelle applicazioni cliniche per la mancanza di una tecnologia di misura adatta”, ha spiegato Steven F. Warren, che ha preso parte alla ricerca, diretta da Kimbrough Oller.

Warren sottolinea che la diagnosi di autrismo potrebbe essere fatta già a 18 mesi, ma che di fatto negli Stati Uniti la metà dei casi viene identificata a ben 5,7 anni.

I ricercatori hanno messo a punto un software di analisi vocale basato su 12 parametri sonori, grazie al quale hanno potuto mostrare che le vocalizzazioni pre-verbali dei bambini molto piccoli affetti da autismo sono distinguibili da quelle dei bambini con uno sviluppo normale o in cui un eventuale ritardo nello sviluppo delle abilità linguistiche è imputabile ad altre cause. Testato su 232 bambini, l’apparecchio ha mostrato di saper discriminare i bambini autistici con un’accuratezza dell’86 per cento.

Dato che l’analisi non si basa sulle parole, ma sugli schemi strutturali dei suoni, la tecnologia potrebbe essere usata in linea di principio per uno screening dei disturbi dello spettro autistico in bambini di qualsiasi lingua. “La fisica del linguaggio umano è la stessa in ogni parte del mondo, per quanto ne sappiamo”, ha osservato Warren.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!