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Test diagnostici radioattivi: in America e’ polemica

Non si abbassa l’allarme per l’eccesso di radiazioni dovute a test diagnostici a cui vengono sottoposte le popolazioni dei Paesi occidentali con il conseguente aumento dei rischi di una serie di tumori. Ora, ad aggiungersi alla lista delle analisi prescritte forse con troppa facilita’, sono quelle cardiologiche: un nuovo studio di Yale denuncia che almeno 1 adulto Usa su 10 entro i 64 anni di eta’ ha ricevuto negli ultimi tre anni un fascio di radiazioni per esami e procedure di tipo cardiologico.

Secondo il rapporto pubblicato sulla rivista Journal of the American College of Cardiology a emanare radiazioni ad alto livello sono in particolare due procedure: ‘la perfusione miocardiale’, in cui i pazienti ricevono un’iniezione di materiale radioattivo per studiare le funzionalita’ cardiache, e gli interventi di caterizzazione cardiaca e di inserimento di stent nelle arterie. Secondo gli ultimi dati, negli Usa la popolazione riceve oggigiorno un ammontare di radiazioni annuali per test diagnostici 7 volte piu’ alta che negli anni Ottanta.Per approfondimenti

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