Novità in endocrinologia al Cong…

ABSTRACT RELATORI   …

Il DNA mitocondriale racconta la…

L’uomo non africano s…

Siena: trapianto di midollo per …

E' stato effettuato a Sie…

Tumori della pelle: elastografia…

Una tecnica ultrasonica a…

Le nuove frontiere della psichia…

Roma, 25 febbraio 2015 – …

RANKL: il segreto del diabete na…

Uno studio pubblicato su …

Ansia: scoperte aree del cervell…

Problemi di comunicazione…

Tumori: PSA non sempre e' test a…

L'esame del PSA (antigene…

Mieloma multiplo: sviluppata nuo…

Sviluppata una molecola s…

Identificata una nuova classe di…

Scoperta la capacità di a…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cornea artificiale in grado di restituire la vista

Londra – Un’equipe di ricercatori canadesi e svedesi e’ riuscito per la prima volta a trapiantare in dieci pazienti ciechi cornee biosintetiche coltivate in laboratorio, con una tecnica che potrebbe ridare la speranza a milioni di persone con problemi di vista. Finora l’unica alternativa era il trapianto di cornee, che molto spesso davano problemi di rigetto. La nuova tecnica prevede la crescita di cornne fatte di collagene umano sintetico, plasmati utilizzando uno stampo per lenti a contatto. Il tessuto della parte anteriore dell’occhio, danneggiato, viene rimosso e la cornea artificiale viene inserita al suo posto. A quel punto le cellule e i nervi dell’occhio si riproducono sopra la cornea preparata in laboratorio, che viene cosi’ integrata completamente.

“Siamo molto soddisfatti dai risultati”, ha detto la dottoressa May Griffith, resposnabile dello studio curato dall’Istituto di Ricerca dell’Universita’ di Ottawa. “Questo studio dimostra come una cornea artificiale possa essere integrata nell’occhio umano e stimolare una rigenerazione del tessuto”, ha aggiunto.
“Con ulteriori ricerche, questa tecnica potra ridare la vista a milioni di persone in attesa di una donazione di cornee”, ha affermato ancora la dottoressa. “Siamo molto incoraggiati dai risultati e dal grande potenziale delle cornee biosintetiche”, gli ha fatto eco il chirurgo Per Fagerholm, dell’Universita’ di Linkoping

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi