Cellule staminali del midollo os…

Un gruppo di scienziati d…

Olfatto in laboratorio, o naso a…

[caption id="attachment_7…

Tumore al seno: conoscere ll DNA…

Anche il tumore del seno …

Il medico e il paziente: quando …

Presentato lo studio coor…

Lifting senza cicatrici: stamina…

[caption id="attachme…

Settimana europea della vaccinaz…

In Italia la copertu…

Il Gruppo Chiesi Farmaceutici S.…

Chiesi Farmaceutici,…

Anemia di Fanconi: passi signifi…

[caption id="attachment_9…

Demenza: la teoria dei Prioni al…

Stanley Prusiner, che nel…

Ospedali pain free per grandi e …

Ben 2 bambini su 5 e 1 ad…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Alzheimer: buone dosi di vitamina B per ridurre l’atrofizzazione del cervello

Forti dosi quotidiane di vitamina B possono dimezzare l’atrofizzazione del cervello negli anziani con problemi di memoria rallentando e in un qualche caso bloccando la loro progressione verso l’Alzheimer. E’ quanto hanno appurato i ricercatori di Oxford al termine di uno studio di due anni sugli effetti della vitamina B sui cosiddetti pazienti affetti da “indebolimento cognitivo medio”, uno dei piu’ grandi fattori di rischio per lo sviluppo dell’Alzheimer.


“L’indebolimento cognitivo medio” (Mci) colpisce il 16% degli over 70 ed e’ caratterizzata da leggeri problemi di perdita di memoria, difficolta’ ad articolare le parole e altri funzioni mentali. Il 50% di quanti sono affetti da Mci sono destinati a sviluppare l’Alzheimer entro 5 anni, una malattia, priva di cure, di cui soffrono circa 26 milioni di persone del mondo. I ricercatori britannici hanno somministrato a 168 volontari affetti da Mci una pillola con forti dosi di vitamina B6, B12 e acido folico, e ad altri un placebo. Queste vitamine sono note per controllare i livelli di un aminoacido, l’Omocisteina, che ad alti livelli e’ legato ad un forte rischio di sviluppare l’Alzheimer.
In realta’ piu’ che una semplice pillola di vitamina B il farmaco fornito alle ‘cavie’, il “TrioBe Plus”, contiene circa 300 volte la dose giornaliera raccomandata di vitamina B12, 4 volte quella di acido folico e 15 volte quella di B6. I risultati, pubblicati su Public Library of Science (PLoS) One, dimostrano che in media il cervello di quanti hanno seguito il trattamento ipervitaminico si e’ rimpicciolito dello 0,76% all’anno, contro l’1,08% di coloro cui e’ stato somministrato il placebo. (AGI) .

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x