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Ipertensione polmonare: dalla Lombardia il progetto ‘Virgilio’

Tre anni di tempo per trovare un percorso il piu’ accurato possibile per la diagnosi e la terapia dell’ipertensione arteriosa polmonare, una malattia rara che colpisce una persona ogni 100 mila, con una mortalita’ che oscilla tra il 15% e il 30%. E’ uno degli obiettivi del Progetto Virgilio, siglato tra la Regione Lombardia e l’azienda farmaceutica Pfizer.

Capofila dello studio, presentato nelle scorse settimane, e’ il Policlinico San Matteo di Pavia; la struttura, attraverso un gruppo di approfondimento tecnico istituito dalla Regione, sta coinvolgendo tutti gli ospedali e gli istituti di ricerca nei quali si e’ gia’ maturata un’esperienza contro l’ipertensione arteriosa polmonare. Gli esperti realizzeranno un documento operativo, stileranno un iter diagnostico-terapeutico il piu’ possibile ottimizzato, organizzeranno un ‘archivio di patologia’ e potenzieranno l’attivita’ di screening nelle popolazioni a rischio ‘per gettare le basi di un network di patologia: sara’ cosi’ possibile diffondere conoscenze e competenze in modo omogeneo sul territorio, consentendo ai medici e ai pazienti di orientarsi in maniera clinicamente piu’ appropriata e consapevole’. ‘Si tratta di una progetto importante – ha commentato l’assessore regionale alla sanita’, Luciano Bresciani – perche’ ha un approccio multidisciplinare e coinvolge in rete tutti gli attori del sistema, dai medici di medicina generale, agli specialisti, agli ospedali, alle strutture territoriali, e li fa lavorare in concerto. Un altro elemento positivo del progetto riguarda il fatto che il trattamento di questa malattia non viene legato solo alle cure ospedaliere ma va a coinvolgere anche il tema della cronicita’, che va monitorizzata costantemente e che va curata sul territorio. L’obiettivo finale resta sempre il miglioramento della qualita’ di vita del paziente’.

Sanitanews

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