Botulino: i medici estetici assi…

L'ossessione per l'eterna…

Botox: presto potrebbe essere vi…

Primi test clinici confer…

Glaucoma: nuova tecnica chirurgi…

[caption id="attachment_5…

Wheezing ricorrente e asma nei b…

E’ stata inaugurata, oggi…

Ebola: concreto il legame tra vi…

L'epidemia del virus Ebol…

Anche per naso e orecchio arriva…

Le nuove Soft Surgery 'Ma…

Epatologia: individuata proteina…

[caption id="attachment_6…

Malattie dell’intestino, stop al…

Sono gli interferoni di t…

Cinque volti della nevralgia si …

Bruciante, formicolante, …

Tumore al seno: secondo Veronesi…

''Siamo in una fase inter…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cosa non permette alle staminali di diventare cellule tumorali

Si tratta del gene Sept4, la cui proteina, ARTS, ha la funzione è di stimolare l’apoptosi agendo da antagonista rispetto ad altre proteine che prevengono il suicidio cellulare

Identificando un meccanismo che regola la morte cellulare programmata, o apoptosi, nelle cellule ematopoietiche, i precursori delle cellule del sangue, uno studio ha scoperto che un eccesso di cellule staminali, o di cellule staminali troppo resistenti, può accrescere il rischio di sviluppare un cancro. La ricerca ha anche fornito dati a sostegno di un possibile “lato oscuro” dei trattamenti terapeutici con staminali.

La ricerca, condotta da Maria Garcia-Fernandez, Hermann Steller e collaboratori alla Rockefeller University è in corso mdi pubblicazione sulla rivista Genes and Development.

I ricercatori hanno in particolare studiato l’attività del gene Sept4, che codifica una proteina, ARTS, la cui funzione è di stimolare l’apoptosi agendo da antagonista rispetto ad altre proteine che prevengono la morte cellulare programmata. In precedenza si era scoperto che nella leucemia umana e in altre forme tumorali ARTS è assente, lasciando sospettare che agisse da fattore di soppressione tumorale. Per studiare il ruolo di ARTS è stata quindi creata una linea di topi geneticamente modificati privi del gene Sept4.

Per diversi anni, Garcia-Fernandez ha così studiato le cellule prive di ARTS, alla ricerca di indizi relativi a problemi nei meccanismi di apoptosi, non trovandone però traccia nelle cellule B e T mature. Ha pertanto iniziato a studiare quelle cellule a stadi via via più precoci del loro processo di maturazione, trovando alla fine significative differenze. I topi privi di ARTS neonati possiedono infatti circa il doppio del normale di cellule staminali ematopoietiche.

“L’aumento di progenitrici e cellule staminali ematopoietiche nei topi privi di Sept4 comporta la possibilità di una accelerazione nell’accumulo di mutazioni nelle staminali”, osserva Garcia-Fernandez. “Hanno un maggior numero di staminali dotate di resistenza all’apoptosi. E questo alla fine conduce a un accumulo di mutazioni che non possono essere eliminate.”

“Abbiamo stabilito una connessione fra apoptosi, staminali e cancro di un tipo finora ancora non osservato: questa via è di importanza critica nella morte cellulare delle staminali e nella riduzione del rischio di cancro”, ha detto Steller. “Il lavoro suggerisce che la staminale sia il ‘seme’ del tumore e che la transizione da una cellula staminale normale a una staminale cancerosa coinvolga un’accresciuta resistenza all’apoptosi.”

0 0 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x