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La placenta custodisce il segreto della lunghezza della gestazione

La lunghezza della gestazione dipende dalla placenta: è quanto emerge da uno studio pubblicato su American Naturalist dai ricercatori della Durham University guidati da Isabella Capellini, secondo cui nei mammiferi la rapidità della crescita del feto all’interno del grembo materno dipende dalla struttura della placenta e dal modo in cui questa riesce a unire madre e bambino.

La placenta, spiegano i ricercatori, svolge un ruolo fondamentale nella riproduzione dei mammiferi poiché trasferisce le sostanze nutritive e l’ossigeno dalla madre al feto, e provvede alla rimozione dei rifiuti dal feto stesso.

La sua struttura, però, varia enormemente da specie a specie: i ricercatori hanno analizzato 109 specie di mammiferi, scoprendo che tanto più complessa e ripiegata su se stessa è la struttura placentare, tanto più breve sembra essere il tempo di gestazione.

La spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che più le placente risultano piegate su loro stesse, più sono in grado di fornire maggiori sostanze nutritive per il feto, riducendo i tempi di gestazione. Placente molto complesse sono state trovate nei topi – che hanno infatti un periodo di gestazione di circa tre settimane -, nei cani (due mesi), nei leopardi (tre mesi) e nei porcospini (due mesi). Esseri umani e altri primati come i babbuini, invece, hanno placente più semplici, con conseguente crescita più lenta e tempi di gestazione più lunghi. (ASCA)

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