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Obesità: a Milano la soluzione chirurgica senza cicatrici passa attraverso l’ombelico

Presso l’IRCCS Multimedica, il Dottor Andrea Porta, responsabile dell’Unità Funzionale di Chirurgia Laparoscopica Mininvasiva, centro d’eccellenza per la Lombardia, dal 2008 ha adottato con successo la laparoscopia con singola incisione, per interventi di chirurgia bariatrica senza cicatrici.

Milano, 3 novembre 2010 Un’unica incisione all’altezza dell’ombelico, di soli 20 mm, e nessuna cicatrice visibile: questa è l’innovazione della chirurgia bariatrica laparoscopica per intervenire sull’obesità, condizione patologica che solo in Italia riguarda 1 individuo su 10.

Un fenomeno preoccupante e in costante crescita, soprattutto alla luce degli ultimi dati del Rapporto dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica, che hanno sollevato l’allarme nella fascia di popolazione dei bambini tra i 6 e gli 11 anni, in cui il 24% è sovrappeso e il 12% obeso, per un totale di 138 mila giovanissimi “oversize”.

Per prevenire l’obesità, l’arma più efficace resta una corretta educazione alimentare, associata a uno stile di vita dinamico, in cui venga favorita l’attività fisica dai primi anni di scuola. Tuttavia, non sempre la combinazione di adeguate regole alimentari e movimento può risultare sufficiente per contrastare i casi di obesità di grado importante, dai 35 BMI in su: quando questi approcci risultano fallimentari, l’unica possibile soluzione è costituita dalla chirurgia bariatrica.

Questa branca della chirurgia, il cui scopo è ottenere significativi cali ponderali, si è diffusa in Italia a partire dal 1970, ma la svolta epocale è iniziata nella seconda metà degli anni ‘90, con l’avvento delle tecniche di laparoscopia, con cui è stato possibile eseguire differenti interventi chirurgici addominali senza ricorrere ad estese incisioni.

Le procedure laparoscopiche, che hanno ormai affiancato – ed in molti casi completamente sostituito – i più tradizionali interventi di chirurgia “open”, hanno avuto negli ultimi anni uno sviluppo straordinario, diventando sempre meno invasive. Oggi l’evoluzione della chirurgia laparoscopica si chiama SILS (Single Incision Laparoscopic Surgery), acronimo che indica una procedura in cui, attraverso dispositivi e strumenti specialistici, l’intervento viene eseguito attraverso una singola incisione.

“La SILS è una procedura molto efficace per alcuni tipi d’interventi di chirurgia bariatrica: rispetto alla laparoscopia tradizionale, che richiede solitamente fino a 5 punti d’accesso, effettuare una singola incisione addominale significa ridurre i rischi di possibili infezioni post-operatorie e offrire potenzialmente tutti i vantaggi di un intervento meno invasivo – spiega il Dottor Andrea Porta, responsabile dell’Unità funzionale di Chirurgia Laparoscopica Mininvasiva dell’IRCCS Multimedica di Sesto San Giovanni diretta dal Prof Valerio Ceriani – La nostra equipe, che utilizza la laparoscopia con singola incisione anche per interventi di appendicite e calcoli alla colecisti, dal 2008 ha adottato la SILS come scelta d’elezione per le procedure di Sleeve Gastrectomy, uno degli interventi standard di chirurgia bariatrica restrittiva, in cui vengono sezionati fino ai 2/3 dello stomaco e ridotta la restante parte a un tubulo gastrico: in questo modo la quantità di cibo da ingerire per raggiungere un precoce e duraturo senso di sazietà è ridotta anche dell’80%.”

In particolare, la nuova tecnologia consente di minimizzare l’impatto estetico dell’intervento, poiché il punto d’accesso operatorio risulta perfettamente nascosto all’interno dell’ombelico, esigenza molto sentita dai pazienti obesi.

“Nella nostra pratica quotidiana abbiamo osservato che chi si sottopone a un intervento è fortemente condizionato dal disagio di dover ammettere all’esterno – persino all’interno della cerchia dei familiari più stretti – di aver ridotto il proprio peso con un’operazione chirurgica, percepita ancora in modo erroneo come un’inconfessabile “scorciatoia” rispetto ai sacrifici di una ferrea dieta alimentare associata all’attività fisica costante – prosegue il Dott. Porta – Per questo motivo, una soluzione che non lasci alcuna traccia sul corpo e quindi nessun segno visibile del “peccato originale” di un’operazione chirurgica, rappresenta un’eventualità allettante per il paziente e ne migliora il tono dell’umore anche in fase post-operatoria, riducendo i tempi di ripresa alla vita attiva.”

La SILS è resa possibile grazie all’evoluzione dei dispositivi progettati, costituiti da una porta flessibile che si adatta alla forma del corpo e che può ospitare fino a tre strumenti in una sola incisione; sviluppo di suturatrici meccaniche che consentono di realizzare rapidamente e in sicurezza  la resezione gastrica ; un dispositivo di sutura snodato e automatizzato, con un’articolazione fino a 75° e rotazione della punta di 360°, per offrire al chirurgo il massimo controllo durante l’intervento; strumenti manuali dotati della massima flessibilità e versatilità che consentono una migliore precisione e libertà di movimento in uno spazio di manovra stretto. La laparoscopia con singola incisione può essere utilizzata potenzialmente in tutti i campi adatti alla chirurgia laparoscopica tradizionale. Oltre alla chirurgia bariatrica, è già ampiamente impiegata in Europa e negli Stati Uniti per una vasta gamma d’interventi addominali, come colecistectomia, prostatectomia e interventi di chirurgia oncologica colorettale.

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